Vertenza sanità in Gallura, la Asl di Olbia risponde: «Stiamo assumendo personale»
Il direttore generale della Asl, Marcello Acciaro: «La carenza negli organici è un problema strutturale»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Asl di Olbia respinge le accuse dei sindacati sul depotenziamento degli ospedali galluresi e sulla drammatica carenza di personale. Nei giorni scorsi i rappresentanti dei lavoratori Asl, davanti al prefetto di Sassari, hanno parlato di sistema sanitario gallurese ormai “collassato”.
Il direttore generale della Asl, Marcello Acciaro, puntualizza: «Le Organizzazioni sindacali hanno rilevato il problema della carenza di personale. È evidente che questa non può essere attribuita alla Asl Gallura, in quanto si tratta di un problema strutturale a livello nazionale, ancora più acuto nel nostro territorio a causa della mobilità verso le Aziende Sanitarie di Sassari e Cagliari. Abbiamo indetto una procedura di stabilizzazione per un totale di 13 Oss. Una scelta che rivendichiamo con orgoglio e che mette fine a situazioni di precariato che si protraevano da più di un decennio. Altri 21 Oss sono stati assunti dalla graduatoria concorsuale approvata da Ares nel giugno di quest’anno, portando a 173 unità il numero di Oss impiegati in Azienda».
«A breve Ares – prosegue Acciaro – metterà a bando un concorso per il reclutamento degli infermieri dal quale attingeremo le risorse necessarie a coprire il Piano del Fabbisogno che evidenzia la futura assunzione di 45 unità per un totale di 57 infermieri. Nel triennio è previsto un incremento totale di 137 unità del comparto. Nel 2024, inoltre, sono state attivate ben 26 procedure di selezione, testimonianza di ogni sforzo possibile fatto per rafforzare gli organici. Grazie alle nuove soluzioni organizzative, la Asl di Olbia sta portando avanti ogni progetto legato alla creazione e mantenimento di servizi ambulatoriali e ospedalieri, all’accesso diretto alle prestazioni per donne e minori, alla ripartenza dello screening mammografico e ai progetti della sanità d’iniziativa con l’attivazione di punti prelievo su tutto il territorio della Gallura e il potenziamento delle Case di Comunità con nuove figure come l’assistente sociale, le psicologhe e l’ostetrico di comunità».
Acciaro smentisce lo smantellamento di servizi: «Tutte le ricostruzioni sul depotenziamento di alcuni servizi non corrispondono al vero, così come non lo sono quelle sulla presa in carico dei pazienti: il presidio di Sassari è un Dea di II livello e in quanto tale, per determinate patologie, deve obbligatoriamente prendere in carico anche quei pazienti galluresi che non possono essere trattati nella struttura di Olbia, che è un Dea di I livello».