In carcere i tre presunti autori di 27 furti commessi ai danni di esercizi commerciali e istituti di credito.

A deciderlo è un'ordinanza del tribunale di Sassari, su richiesta della procura.

Gli indagati erano finiti in manette a luglio a Sassari, fermati dai carabinieri della Sezione Operativa del capoluogo turritano, grazie alla collaborazione con i militari del Comando Provinciale di Cagliari,poiché sospettati di aver compiuto 2 furti perpetrati contro un paio di esercizi commerciali del Cagliaritano.

Dopo gli accertamenti si è però scoperto che i colpi messi a segno sono stati ben 27, perpetrati in numerosi Comuni delle Province di Cagliari e Sassari, nel periodo compreso tra marzo 2024 e gennaio 2025, sempre usando metodo della spaccata.

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Nello specifico sul trio pende l'accusa di essere responsabile dell’ondata di furti commessi in successione dal 18 marzo 2024 al 25 gennaio 2025 prendendo di mira anche noti esercizi commerciali quali i punti vendita del supermercato “Tuttigiorni” di Sassari e Cagliari e il negozio “Apple” di Sassari, oltre che tentando di colpire le filiali del Banco di Sardegna di Trinità D'Agultu, Tissi e Uri.

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Il modus operandi era sempre simile e si basava sullo studio dei luoghi da colpire con auto noleggiate. Poi i tre passavano all'azione con un'Alfa Romeo rubata insieme a furgoni o camion usati come arieti per sfondare le vetrine. In seguito, utilizzando grosse funi, i malviventi sradicavano le casseforti, per poi fuggire. 

I furti, si stima, avrebbero fatto guadagnare ai presunti ladri circa 330mila euro.

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