Il ricordo dei Vespri Sardi a Cagliari, con “Nara Cixiri”
Un ottobre fra musica, teatro e incontri per gli rileggere i moti rivoluzionari del 1794, coinvolgendo anche le scuolePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quel giorno d'aprile di oltre duecento anni fa, in cui un'intera terra alzò la testa, unita sotto la bandiera della rivoluzione: e nell'interrogarsi oggi sui temi di libertà, lingua, autodeterminazione e identità, la Sarda Rivoluzione del 1794 torna a essere ricordata nel capoluogo con le iniziative di "Nara Cixiri. Pensieri sulla 'Rivoluzione Sarda' nella Sardegna contemporanea", progetto del Comune realizzato da Terra de Punt con il sostegno della Regione.
Un programma che richiama la celebre formula con cui i rivoltosi cagliaritani individuavano gli occupatori piemontesi, e che va a percorrere non solo spazi culturali e di spettacolo, ma anche alcuni degli stessi luoghi della storica insurrezione, coinvolgendo gli istituti superiori cittadini con le proiezioni e gli incontri con gli storici Omar Onnis, Giampaolo Salice e Valterio Deidda, nel confronto sulla liberazione dei popoli e sulle prospettive per la nostra Isola. In contemporanea, fino al 28 ottobre sono previsti quattro appuntamenti aperti al pubblico.
Si parte in data odierna alle 18, con lo Spazio Search di largo Carlo Felice 2 che ospita l'incontro a ingresso gratuito dal titolo "Procurade 'e moderare", con Lia Careddu a restituire voce ai più significativi passaggi de "Su Patriotu Sardu a sos Feudatarios", composto nel 1794 dal magistrato ozierese Francesco Ignazio Mannu, in origine stampato e circolato clandestinamente e oggi inno ufficiale della Regione Sardegna. Tra una strofa e l'altra, sono Franciscu Sedda, Francesco Casula, Luciano Carta e Salvatore Cubeddu a proporre interventi di esegesi storica e letteraria del testo nella moderazione di Ottavio Nieddu, con un'apertura che mette al centro le voci degli studenti cagliaritani e un finale sulle note dello stesso inno, eseguito dal coro Carrales.
Si prosegue venerdì 23 alle 21, trasferendosi al Teatro Massimo per il concerto "Nara Cixiri", nel segno di radici, rivolta e lingua e anch'esso a ingresso gratuito: sul palco una scaletta d'eccellenza, con i Tenore Murales di Orgosolo, Piero Marras, Rossella Faa, Ambra Pintore, Dolfi, Randagiu Sardu in coppia con Matteo Leone e i Let's Roots Duo, con l'esperta conduzione di Lele Pittoni e Renzo Cugis. Mentre l'indomani, sabato 24, sono previsti i due turni – uno mattutino per le 10, e a seguire alle 16 quello pomeridiano – della passeggiata in lingua sarda di "Is bias de s’Aciapa", partendo da piazza Palazzo e attraversando i luoghi dei Vespri, da via Angioy, Porta di sant'Agostino, Torre dell'Elefante, Palazzo Boyl, Palazzo Regio e Palazzo Arcivescovile fino al rione Marina, sotto la guida di Pittoni e Deidda.
A concludere, mercoledì 28, è l'incontro "Sant'Efis e sa Rivolutzione" proprio nella Chiesa di sant'Efisio a Stampace, realizzato in collaborazione con l'Arciconfraternita del Gonfalone: affrontando il rapporto tra devozione popolare, memoria civile e avvenimenti rivoluzionari, viene esaminato il modo peculiare in cui il culto del Santo si riaccese negli anni dei moti – tanto da nominarlo "Comandante Supremo dei Difensori" durante l'assedio francese dell'anno prima – e facendo luce sul ruolo che l'Arciconfraternita ebbe nella Sarda Rivoluzione.
