Proseguono le proteste nelle scuole superiori cagliaritane. Questa mattina è stata la volta anche del liceo Linguistico Eleonora d’Arborea e dell’istituto Tecnico Giua. Le motivazioni sono le stesse già descritte nei giorni precedenti: presenza di topi e scarafaggi nei locali, acqua non potabile e servizi igienici chiusi o non conformi alle norme di sicurezza, muffa e abbandono di diverse aule di laboratorio. Gli alunni hanno sparato botti e lanciato carta igienica per dissenso fuori da entrambi gli istituti.

Al linguistico di via Carboni Boi gli studenti raccontano di poter andare in bagno solo due alla volta e neanche durante la ricreazione; altri di come l’acqua corrente sia gialla e non potabile. «Vogliamo essere ascoltati», dice Gabriele Elias Solinas rappresentante della Consulta degli Studenti, «è necessario sistemare tutte queste problematiche il prima possibile, non solo in sede centrale ma anche in succursale», dove non ci sarebbe acqua corrente ma non mancherebbero le deiezioni dei piccioni che entrano dalle finestre.

Situazione analoga al Giua di Pirri, dove gli studenti denunciano da anni la presenza di roditori e di scarafaggi: «Sono tanti i problemi per cui abbiamo scioperato», spiega Daniele Incani. «Sono in questa scuola da cinque anni e non c’è mai stata una volta che non abbia visto i topi. Anche dopo le derattizzazioni tornano sempre».

Le proteste hanno coinvolto anche l’istituto De Sanctis-Deledda di via Sulcis e lo Scano di Monserrato dove si registrano i medesimi problemi. Resta ora da capire se e quali interventi verranno messi in campo per rispondere alle criticità segnalate dagli studenti e dalle famiglie.

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