Cagliari, all’Oncologico esami bloccati per un macchinario guasto: «Le mie cure ferme, io malato di tumore non posso aspettare»
Da settimane inutilizzabile l’apparecchiatura Pet-Tc, disagi per i pazienti oncologici. L’azienda: «In corso aggiornamenti del sistema, risolviamo in una settimana»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’attesa, la preoccupazione per il tempo che passa e la rabbia sono messe nero su bianco in una lettera.
Da settimane all’ospedale oncologico Businco di Cagliari, reparto di Medicina nucleare, la riproduzione delle immagini Pet-Tc è in stand-by perché un macchinario non funziona. Di fatto non vengono eseguiti esami, fondamentali per i pazienti oncologici, che permettono di studiare e valutare i tumori e il loro andamento.
A scrivere è Giovanni (omettiamo il cognome per rispettare il diritto alla privacy) rappresentando di fatto una situazione comune a tante altre persone «che sta determinando gravissimi disagi ai pazienti oncologici e alle loro famiglie».
In particolare spiega di essere affetto da un tumore al polmone e di essere attualmente in cura all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano: «Non essendo in possesso delle immagini Pet ma solo del referto, dal quale si evince una riattivazione della malattia, mi vedo bloccato nel percorso di cure in quanto senza le stesse non è possibile procedere alla visita collegiale per definire le successive cure».
E prosegue: «L'indisponibilità delle immagini impedisce o ritarda la valutazione della risposta ai trattamenti, la stadiazione della malattia, la programmazione delle cure e l'assunzione di decisioni terapeutiche che, in molti casi, rivestono carattere di urgenza. Il protrarsi di questa situazione determina un grave pregiudizio al diritto alla tutela della salute, costringendo numerosi pazienti ad affrontare ritardi inaccettabili».
«Non può essere sottovalutato poi – prosegue - il pesantissimo impatto psicologico che questa situazione provoca. Di per sé, già l'attesa dell'esame costituisce per un malato oncologico un momento cruciale, dal quale dipendono la conferma dell'efficacia delle terapie, la diagnosi di eventuali progressioni della malattia e le successive scelte terapeutiche».
Dall’Arnas Brotzu, l’azienda a cui appartiene l’ospedale Businco, oltre a scusarsi nei confronti dei pazienti, dall’ufficio stampa fanno sapere che «si sta procedendo all’intera sostituzione del sistema di refertazione, si tratta di un sistema innovativo all’altezza di un’azienda come l’Arnas. Contiamo di risolvere i problemi entro una settimana».
