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Venezia, Giuseppe Tornatore: sull'IA c'è un confine da non superare
04 settembre 2026 alle 17:12
Venezia, 4 set. (askanews) - "Pur essendo io uno molto curioso, molto aperto all'intelligenza artificiale nell'audiovisivo c'è qualcosa che però mi inquieta, perché quando apprendo che due genitori sono stati messi nella possibilità di conversare con la propria figlia morta a dieci anni e di conversare, di sentire le sue risposte, questo mi mette una grande paura, perché tutto questo può sembrare una sorta di folle promessa di immortalità, che ti fa capire che c'è un confine oltre il quale non si deve andare".Così Giuseppe Tornatore, intervenendo a Venezia, alla Scuola Vecchia della Misericordia, all'incontro "The Future of... Creativity", che durante la Mostra internazionale d'arte cinematografica ha riunito artisti, registi, scrittori, tecnologi e leader culturali per una giornata di discussioni e dibattiti sul futuro della creatività nell'era dei cambiamenti trasformativi, tra IA e progressi tecnologici.Il simposio, presentato da Finch and Partners e Creative Artists Agency (CAA) con il sostegno di Mastercard, ha visto due diverse tavole rotonde a cui hanno partecipato tra gli altri, oltre a Tornatore, George Clooney, Leone d'Oro alla carriera di questa 83esima edizione della Mostra del cinema, l'attrice, regista e presidente della giuria internazionale di quest'anno Maggie Gyllenhaal, il compositore cinematografico vincitore di Oscar, Bafta e Grammy Alexandre Desplat, la regista cinematografica e televisiva Shannon Murphy, l'artista visivo Marc Quinn, il cardinale José Tolentino de Mendonca, prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione del Vaticano, l'artista Kennedy Yanko, la regista cinematografica e televisiva vincitrice di un Emmy Award Shannon Murphy.L'incontro di Venezia ha segnato la seconda edizione di "The Future of...", dopo il simposio inaugurale "The Future of... Film" tenutosi durante il Festival di Cannes a maggio presso Villa Dorane.
