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Tumori pediatrici, farmaco made in Italy di Biogenera lancia sfida
30 luglio 2026 alle 11:47
Milano, 30 lug. (askanews) - Una nuova speranza contro i tumori pediatrici più aggressivi arriva dalla ricerca italiana. Dopo più di 15 anni di studi, la biotech Biogenera è pronta infatti a portare alla fase di sperimentazione sull'uomo un suo farmaco progettato per bloccare il gene MYCN, responsabile di alcune delle forme tumorali più gravi nei bambini. È il primo al mondo con questa caratteristica e per finanziare l'avvio dei test clinici, previsti nel 2027 all'Ospedale di Padova, l'azienda lancia una campagna di equity crowdfunding con l'obiettivo di raccogliere fino a cinque milioni di euro, in cambio di azioni."L'utilizzo di queste risorse - ha detto Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera - sarà specificatamente per l'avvio della fase 1 clinica del nostro primo candidato farmaco, il BGA002, che avverrà presso il Dipartimento di oncologia pediatrica di Padova. Abbiamo lì, con la professoressa Alessandra Biffi, fatto un setup di un protocollo clinico che inizieremo all'inizio dell'anno prossimo, quindi questi fondi saranno devoluti principalmente per l'avvio e l'esecuzione della fase 1 di questo test, di questo sviluppo clinico, e poi per la preparazione della fase 2".Lo strumento finanziario scelto permette a chiunque di partecipare all'investimento, con un taglio minimo di 576 euro, con l'obiettivo di non lasciare solo agli investitori istituzionali la possibilità di partecipare allo sviluppo di una tecnologia italiana nel settore della medicina di precisione."Siamo sull'uscio - ha aggiunto - di iniziare la sperimentazione clinica, quindi il momento che è fondamentale per la vita di una biotech, dove si va a verificare l'efficacia del farmaco e in questo naturalmente si lega anche l'opportunità, la potenziale maggior valorizzazione dell'azienda. Allo stesso tempo stiamo lavorando a un percorso di quotazione in Borsa con Euronext che crediamo di poter mettere a terra nel corso dei prossimi due anni". A differenza delle terapie convenzionali, progettate per colpire rapidamente le cellule in proliferazione ma con effetti anche sui tessuti sani, il farmaco è stato sviluppato per agire selettivamente sul DNA del gene tumorale MYCN, intervenendo alla radice del meccanismo che alimenta la crescita del tumore.
