Trasporto merci, Cellino: «Basta scontri politici, la Sardegna paga»

02 novembre 2026 alle 14:02aggiornato il 02 novembre 2026 alle 14:04

«Le imprese sono in forte crisi, il trasporto rispetto a un anno fa ha raggiunto più dell'80% di incrementi di costo. È insostenibile, le imprese non ce la fanno». È un grido d'allarme quello del presidente di Confindustria Sardegna, Alberto Cellino, che denuncia lo stallo sulla nuova rotta marittima per le merci in continuità territoriale da Olbia alla Toscana.

«Per quello che sto vedendo mi sembra di capire che la destra ha paura di fare qualcosa perché si può prendere il beneficio la sinistra. Ma qui alla fine il cane di due padroni muore di fame: è il popolo sardo che oggi sta pagando tutto di più». L'emendamento al bando ministeriale non è ancora arrivato a Roma. «Ho chiesto se il nostro presidente Orsini poteva intervenire anche sulla continuità territoriale della Sardegna, ma mi ha detto: Alberto, purtroppo non è stato presentato nulla». I rincari sono pesantissimi: «L'anno scorso pagavamo dai 350 ai 450 euro al camion. Oggi siamo fra i 750 e i 950 euro. Una pedana costava dagli 80 ai 100 euro, oggi dai 180 ai 200». Infine l'ultimatum: «A questo seguiranno i licenziamenti. Devono agire subito, entro novembre va preso un provvedimento, perché i bilanci li chiudiamo adesso e l'anno prossimo non ce la faremo più».

Nel video l'intervista ad Alberto Cellino, presidente di Confindustria Sardegna