Tosca: "Feminae" è un album per riscoprire il bello del femminile

23 aprile 2026 alle 15:10
Roma, 23 apr. (askanews) - Torna Tosca, esce il nuovo album "Feminae", che rimette al centro il femminile: "Questo album nasce naturalmente perché avevo un insieme di canzoni che parlavano d'amore, parlavano di sentimenti molto legati al femminile e naturalmente mi veniva istintivo pensare alla condivisione con delle voci che stimo moltissimo".Nel nuovo lavoro si intreciano voci, repertori e scritture diverse, tra adattamenti e nuovi brani. Il titolo glielo ha suggerito Renzo Arbore: "Ero un po' restìa all'inizio, perché 'feminae' nell'immaginario collettivo, in questo periodo soprattutto è uguale a seduzione, come dire, anche a competizione, ... oppure il femminismo, quindi la lotta, o il femminicidio, quindi l'uccisione della femminilità. Invece ho cercato proprio di ridare vita a questo termine che invece vuol dire tanto, vuol dire nascere, vuol dire insegnare la lingua, vuol dire accogliere, vuol dire proteggere, vuol dire riconoscere, vuol dire aspettare. È tutto ciò che il femminile ha nel suo bello e che va riscoperto a mio avviso, come per esempio questa condivisione di donne che si è riconosciuta nell'arte".Tosca, Premio Tenco alla carriera 2025, porta avanti il suo percorso musicale che mette al centro la contaminazione; nel disco, di cui Joe Barbieri firma produzione artistica, arrangiamenti e adattamenti in italiano, ci sono tante artiste italiane e non solo, da Carmen Consoli a Maria Bethania, passando per Ornella Vanoni, con "Per un'amica", suo brano meno noto, registrato poco prima della sua scomparsa."Una canzone che amo moltissimo, la delicatezza di una penna che racconta un'amicizia tra due donne che passa per tantissime fasi". "La bellezza della sua voce in questa canzone è disarmante - ha detto Tosca - io l'ho cantata e addirittura ne ho fatte quattro versioni, una con la grande orchestra, una con il quartetto d'archi, una chitarra e voce, una solo con le voci e lei ha scelto quella con il quartetto d'archi, è forse uno dei più bei regali che questo mestiere mi ha fatto".Ornella era una donna, era un vulcano, era una regina e quando arrivava nei posti arrivava, arrivava un sole, quindi io un pochino mi invivo nelle occasioni dove ci siamo viste, tanto lei mi considerava un po' musona, un po' chiusa. In realtà la subivo molto la sua presenza, la sua irruenza, bellissima irruenza.