Senato, M5S occupa banchi governo per no giunta a chat Delmastro

22 luglio 2026 alle 13:02
Roma, 22 lug. (askanews) - Il Movimento Cinque Stelle ha occupato i banchi del governo durante la seduta dell'aula del Senato, contro la decisione della giunta per le autorizzazioni che riguarda l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.I senatori 5Stelle hanno alzato cartelli con scritto "Fuori le chat", gridando "Vergogna, vergogna", a cui il centrodestra ha replicato col coro "Buffoni". La seduta è stata sospesa.L'occupazione è durata oltre mezz'ora, con alcuni momenti accesi fra senatori di opposizione e centrodestra: Roberto Menia di Fdi si è avvicinato al capogruppo M5S Luca Pirondini appoggiato ai banchi del governo con il cartello "Fuori le chat" in mano e glielo ha strappato. Nel mentre i commessi tentavano di riportare l'ordine. La protesta è scoppiata in seguito alla decisione della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera di respingere la richiesta di acquisizione della Procura di Roma delle chat tra l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, coinvolto in un'inchiesta per riciclaggio e false intestazioni."La verità è che la Procura ha affermato che le comunicazioni tra Caroccia e Delmastro sono indispensabili per capire se, come si ipotizza, i Caroccia nel ristorante in cui erano in società con Delmastro riciclassero denaro per conto del clan Senese - hanno commentato le componenti del M5S nella Giunta delle autorizzazioni della Camera Enrica Alifano, Carla Giuliano e Daniela Torto - parliamo di accuse e contesti mafiosi spaventosi, da un ex sottosegretario alla Giustizia ci aspettavamo che lui per primo mettesse a disposizione di tutti la messaggistica, essendo stato il massimo custode della Giustizia italiana dietro il ministro Nordio".Dopo l'occupazione il presidente del Senato Ignazio La Russa è intervenuto dichiarando: "Avremo occasione in un'apposita riunione dei capigruppo di commentare questo evento che, per carità, fa parte delle dinamiche parlamentari, non le migliori, ma ne abbiamo viste - vero presidente Casini? - anche di peggio. Il che non migliora il giudizio".