Sara e Marco sposi in catene: il sì in campidanese e gli auguri della città in festa
Sveglia presto, i preparativi più intimi delle vestizioni a Casa Putzu e Casa Cara, poi il corteo con oltre cinquanta gruppi folk arrivati da tutta l’Isola. Emozionati, con gli occhi lucidi, sino alle lacrime prima e dopo il sì nella chiesa dell’Assunta. Una giornata da incorniciare per gli sposi in catene dell’edizione 2026 dell’Antico sposalizio, Sara Pattatu e Marco Scarpaci, poco più che trentenni e da oggi finalmente marito e moglie con lo storico rito del matrimonio selargino. “Un sogno che si realizza”, dicono mentre si guardano con gli occhi che brillano. Tutto ripreso in diretta dalle telecamere di Videolina.
Dieci giorni di festa per la coppia e per tutta Selargius, fra tradizioni e storia che raccontano le radici del paese diventato città.
Oggi il giorno clou col matrimonio: la messa in campidanese celebrata nella parrocchia Maria Vergine Assunta, l’unione con la catena diventata simbolo dell’antico rito. Poi il lancio bene augurante delle colombe nel sagrato, il ballo dei neo sposi, sino allo scambio delle promesse d’amore nel tempio romanico di San Giuliano e il corteo nuziale sino a Casa Putzu. Per Selargius un giorno di festa, per Sara e Marco l’inizio di una nuova vita insieme.
