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Sanità, FondItalia lancia un piano per formare infermieri dall'estero
08 luglio 2026 alle 15:47
Roma, 8 lug. (askanews) - Formare infermieri provenienti da Paesi terzi per contribuire a rispondere alla crescente carenza di personale qualificato nel sistema sanitario italiano. E' l'obiettivo del nuovo Avviso promosso da FondItalia che, con una prima dotazione finanziaria di 500.000 euro, intende finanziare progetti formativi aziendali e interaziendali destinati alla qualificazione di cittadini stranieri residenti fuori dall'Europa, che saranno successivamente inseriti in Italia in imprese del sistema sanitario aderenti al Fondo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra FondItalia, FederTerziario, UGL e AIOP. Si parte in Argentina, attraverso la collaborazione con università e istituzioni locali, per formare in loco professionisti sanitari destinati poi alle strutture sanitarie private italiane.Egidio Sangue, Direttore di FondItalia: "Con l'invecchiamento della popolazione, quindi maggiore necessità di cura e di assistenza, e contemporaneamente con la cronica carenza di personale infermieristico, abbiamo ritenuto assolutamente necessario non solo garantire la formazione, quello che facciamo normalmente, a chi già lavora, ma riuscire a fornire al Sistema sanitario nazionale nuove figure professionali con profili professionali adeguati alla nostra struttura".Tramite diverse modalità formative - dalle lezioni in aula a seminari e workshop, dall'affiancamento al coaching e alle modalità "on the job" - la sperimentazione vuole coniugare sviluppo delle competenze, inclusione e valorizzazione del capitale umano, con l'obiettivo di mettere a disposizione delle strutture sanitarie aderenti professionisti adeguatamente formati e in possesso delle competenze tecnico-professionali, linguistiche e relazionali richieste dagli standard del sistema sanitario nazionale italiano.Egidio Sangue, Direttore di FondItalia: "La cosa più importante è che non si tratta di un avviso estemporaneo volto a, ma il tentativo di costruire un modello replicabile, tanto è vero che abbiamo preteso e chiesto che tutti i soggetti coinvolti nel sistema sanitario convergessero su obiettivi comuni, in modo tale da costruire un percorso strutturato e controllabile che garantisse adeguata professionalità, tutela del lavoro, tutela delle imprese. E quindi più che un evento spot, un modello che potesse essere replicabile e scalabile".Nell'ambito dell'Avviso è già partito il progetto "La salute bene comune", che si sviluppa in Argentina - particolarmente vicina all'Italia per ragioni storiche, culturali e linguistiche - anche in sedi di Università partner, e che vede come beneficiarie aziende aderenti alla rete AIOP e come destinatari della formazione 200 infermieri del posto, che saranno poi integrati nel contesto organizzativo e professionale italiano.Mario Alejandro Borghese, senatore, Circoscrizione America Meridionale: "L'America Latina è un bacino molto importante per l'Italia, è un punto riferimento. Sono contento che adesso FondItalia, FederTerziario e le istituzioni guardano a questo territorio, a questo continente come diciamo noi, perché i rapporti tra l'Italia e l'America Latina devono essere più forti e più stretti, anche approfittando dell'accordo Mercosur con la Comunità europea. Questi progetti sono importanti perché ci sono tantissimi connazionali che vogliono tornare in patria per lavorare".L'Avviso, sostengono dunque i promotori, rappresenta una sperimentazione strategica che coniuga sviluppo delle competenze, inclusione e valorizzazione del capitale umano.