Rinnovabili, la proposta di Pili: «Un regolamento europeo può salvare i comuni dall'assalto eolico e fotovoltaico»
Gli scenari sono cambiati da quando sono state raccolte le firme, oltre 211 mila, per la Pratobello 24. Mauro Pili, già presidente della Regione e giornalista d’inchiesta che con i suoi reportage ha portato alla luce gli eccessi dei signori del vento e i pericoli della speculazione energetica, nell'incontro organizzato a Cagliari dal comitato Libera Karalis, ha ricordato davanti a una folta platea, le ultime puntate di una vicenda infinita: dal vuoto normativo è nato un decreto poi convertito in legge che - ha ribadito - è un grave danno per la Sardegna. Per questo la Regione – ha chiarito – deve impugnare immediatamente la legge nazionale.
La Pratobello 24, - ha aggiunto Pili - se non dovessero cadere le norme attualmente in vigore, rischia finire in un binario morto. Si apre ora la stagione della Pratobello 26 «per evitare che la proposta sostenuta dalle firme dei sardi, strumento formidabile frutto di una battaglia di popolo, diventi lettera morta». Pili indica due strade da percorrere. Da una parte l'impugnazione del decreto energia diventato legge, dall'altra l’applicazione del regolamento europeo sulla natura su cui possono fare leva i comuni con lo strumento della pianificazione urbanistica.
Tutto questo tenendo fede e valorizzando i principi dello Statuto sardo. Nel video alcuni momenti dell’intervento di Mauro Pili nell’incontro moderato dal giornalista Sandro Angioni e introdotto dal consigliere comunale Marcello Corrias.
