Pomodoro, Rodolfi: caldo eccessivo, rese inferiori alle attese

16 settembre 2026 alle 09:22
Parma, 16 set. (askanews) - Il pomodoro ha bisogno di sole e caldo, ma quest'anno ne ha avuto troppo. Lo racconta ad askanews Aldo Rodolfi, presidente di Rodolfi Mansueto, tracciando il bilancio di una campagna partita in netto anticipo - stabilimenti aperti già dal 10 luglio - per la maturazione accelerata dal gran caldo di maggio. "La qualità è stata buona, ma le rese industriali e per ettaro sono inferiori alle attese, perché pur avendo bisogno di sole e caldo il pomodoro ha sofferto le eccessive temperature medie di luglio e agosto", spiega. La lavorazione, aggiunge, si concluderà entro una settimana.Il timore è che il fenomeno diventi la norma: "Può essere un problema se questa situazione diventa strutturale e continuativa. La tendenza vista negli ultimi 2-3 anni è di anticipare molto le lavorazioni, quindi la natura viene condizionata da questi eccessivi andamenti termici, con temperature alte che possono influenzare la coltivazione e portare perdite di prodotto", avverte Rodolfi, indicando tra i rischi futuri anche "la carenza e la mancanza di risorsa idrica". Nel 2025 il giro d'affari dell'azienda ha superato i 141 milioni di euro, con circa 67 milioni di export (il 47% del totale): presente in 100 Paesi, Rodolfi si colloca intorno alla trentesima posizione tra le aziende mondiali del settore per tonnellate di pomodoro trasformate, con la Germania primo mercato estero.