Parigi, l’incontro con lo sceneggiatore Jacques Fieschi: «Amo la Sardegna da La Maddalena a Cagliari»
Metti una sera a cena con Jacques Fieschi, uno dei più importanti sceneggiatori francesi. È facile incontrarlo a Parigi nel ristorante del sardo Fulvio Trogu, nato a Dolianova, che nel Marais da ormai 37 anni gestisce un tempio della gastronomia frequentato da tanti rinomati protagonisti della scena artistica e culturale della Ville Lumiere. Tra i tanti, ecco Bruno Putzulu, radici ad Aidomaggiore, già alla Comedie Francaise, in scena nei teatri d’Oltralpe con Les Ritals e La Lettre d’Italie, il direttore del Festival di Cannes Thierry Fremaux, il regista Xavier Giannoli, l’italiano Pierfrancesco Favino. Ma an anche politici come l’emergente Gabriel Attal, già primo ministro. Fieschi, nato a Orano (in Algeria) nel 1948, racconta il suo amore per il cinema italiano e in particolare per Luchino Visconti al cui lavoro ha dedicato saggi e analisi critiche e retrospettive. Ricorda le visite alla Colombaia, la storica villa del regista de Il Gattopardo a Ischia e le magie di quel luogo che è stato rifugio di Visconti e crocevia di artisti. Jacques Fieschi ha scritto le sceneggiature per grandi registi come Claude Sautet (il bellissimo “Un cuore in inverno”), Benoit Jacquot, Nicole Garcia, Anne Fontaine. Per Illusions perdues, film di Xavier Giannoli presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2021, è partito da Balzac. Conosce bene la Sardegna: “Mi piacciono l’arcipelago de La Maddalena e Villasimius dove ritrovo sapori mediterranei e un’identità forte al di fuori di ogni processo di omologazione culturale. Mi piace Cagliari, città mediterranea dove voglio tornare”. Ha incontrato la Sardegna adattando per il cinema nel 2016 “Mal di pietre” della scrittrice Milena Agus, portato nelle sale da Nicole Garcia. “È stato un bellissimo incontro, sono partito dal libro di un’autrice molto apprezzata in Francia che racconta la storia di una donna sarda alla ricerca dell’amore assoluto”.
