Otto secoli di eredità di San Francesco in Sardegna: venerdì l'inserto de L'Unione Sarda

30 settembre 2026 alle 19:26aggiornato il 30 settembre 2026 alle 19:27

Per un mese, dal 22 febbraio al 22 marzo, nella Basilica Papale di San Francesco è andata in scena l'ostensione pubblica e prolungata delle spoglie di San Francesco d'Assisi, nel quadro dell'ottavo centenario della morte (1226-2026): un evento che ha richiamato oltre 370mila pellegrini da tutto il mondo. 

Nella teca erano visibili le ossa, «consumate», come ha spiegato fra Giulio Cesareo, direttore dell'Ufficio comunicazioni, perché Francesco «non si è risparmiato». Il cranio appariva particolarmente segnato, non solo per l'usura di 800 anni, ma probabilmente anche per le riesumazioni avvenute nei secoli.

«Ritroviamo la presenza di Francesco ancora più vicino a noi», aveva  affermato il custode fra Marco Moroni, «la fede cristiana è una fede corporea» e quel corpo «consumato dall'amore» diventa una «predica silenziosa».

In vista della celebrazione della festa di San Francesco domani,  in omaggio con L’Unione Sarda, un inserto di otto pagine su otto secoli di eredità francescana in Sardegna.