Operazione Hate, 17enne arrestato con accusa propaganda e terrorismo

30 marzo 2026 alle 12:45
Roma, 30 mar. (askanews) - Un 17enne originario di Pescara ma domiciliato nella provincia di Perugia è stato arrestato dai Carabinieri nell'Operazione Hate, con l'accusa di "propaganda e istigazione alla discriminazione razziale, etnica e religiosa" e detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Trovati in suo possesso documenti che spiegavano come creare sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, reperire armi o fabbricarle in 3D.Secondo gli inquirenti, sarebbe emerso "l'esplicito intento" di compiere una strage ispirata alla Columbine High School del 1999. indagini hanno rivelato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram "Werwolf Division", incentrato su contenuti legati alla superiorità della "razza ariana", nonché sulla glorificazione di stragisti come Brenton Tarrant (autore degli attentati alle moschee di Christchurch del 2019) o Anders Breivik (autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya nel 2011). Sono state 7 le perquisizioni condotte in diverse province del centro Italia (Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo) nei confronti di altrettanti minori per le stesse accuse, mentre le forze dell'ordine ritengono che siano inseriti in "un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista".L'indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla Sezione Anticrimine di L'Aquila, segue la precedente attività antiterrorismo Imperium.