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Nuovi tagli ad Amazon: licenziati 16.000 lavoratori in tutto il mondo
28 gennaio 2026 alle 17:00
Roma, 28 gen. (askanews) - Amazon ha annunciato che taglierà circa 16.000 posti di lavoro. Si tratta del secondo giro di licenziamenti per il colosso mondiale dell'e-commerce dopo quello di ottobre.Beth Galetti, vicepresidente senior di Amazon, in un post pubblicato sul blog interno, ha detto che l'azienda ha lavorato "per rafforzare l'organizzazione riducendo i livelli, aumentando la responsabilità e rimuovendo la burocrazia".Gli ultimi tagli seguono il licenziamento di 14.000 dipendenti annunciato a ottobre."Mentre molti team hanno completato i loro cambiamenti organizzativi a ottobre, altri team non lo hanno ancora fatto", ha scritto Galetti, spiegando che "alla maggior parte dei dipendenti con sede negli Stati Uniti offriamo 90 giorni per cercare un nuovo ruolo internamente (i tempi varieranno a livello internazionale in base ai requisiti locali e nazionali). In seguito, per i colleghi che non riescono a trovare un nuovo ruolo in Amazon o che scelgono di non cercarne uno, forniremo supporto alla transizione".Galetti in coda al post ha poi aggiunto che l'azienda continuerà anche "ad assumere e investire in aree e funzioni strategiche che sono cruciali per il nostro futuro" e che "Non è nei nostri piani" annunciare "ampi tagli ogni pochi mesi", anche se non ha assicurato che quello annunciato oggi fosse l'ultimo intervento sul personale.Martedì, alcuni dipendenti dell'unità cloud di Amazon, avevano ricevuto un'e-mail apparentemente errata, in cui si ammettevano i "cambiamenti organizzativi" in azienda.I 30.000 tagli di posti di lavoro da ottobre a oggi rappresentano circa il 10% della forza aziendale, che comprende circa 350.000 persone. Negli ultimi anni, Amazon ha subito un significativo ridimensionamento: ha licenziato oltre 27.000 dipendenti tra il 2022 e il 2023 e ha effettuato tagli minori in diverse organizzazioni nel 2024.
