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Neya amplia il progetto Ma Honko in Madagascar
03 agosto 2026 alle 12:17
Roma, 3 ago. (askanews) - Neya, società benefit del Gruppo Mundys dedicata ai progetti di rimozione della CO basati sulla natura, avvia la seconda fase di Ma Honko in Madagascar. Il progetto estenderà l'area di intervento da 500 a oltre 2.400 ettari, con l'obiettivo di ripristinare le mangrovie, migliorare la biodiversità e sostenere le comunità locali."Neya lo fa sulla base del progetto di Climate Action Plan di Mundys, che prevede la riduzione delle emissioni fino ad arrivare a zero. Questo progetto è stato approvato dal Cda di Mundys e pone la sostenibilità come pilastro centrale, anche grazie alle indicazioni del nostro presidente Alessandro Benetton, che ha sempre creduto nei tre pilastri fondamentali della crescita sana di un'azienda: People, Planet e Profit. La rimozione del carbonio viene certificata da enti terzi indipendenti internazionali, come Gold Standard, che garantiscono l'effettiva validità delle attività di rimozione del carbonio realizzate da Neya" ha dichiarato Roggero Poli, CEO di Neya.Una visione ribadita nel messaggio del presidente di Mundys Alessandro Benetton: "Ci occupiamo dello sviluppo di progetti innovativi per la rimozione del carbonio e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Attraverso tecnologie avanzate lavoriamo per ridurre l'impronta ecologica globale, migliorare la qualità della vita delle comunità locali e preservare la biodiversità. Per noi, infatti, la mobilità sostenibile non si ferma alla tecnologia e alle infrastrutture, ma parte proprio da lì: dal luogo in cui il clima si gioca davvero".L'espansione del progetto porterà la rimozione stimata di circa 755mila tonnellate di CO nell'arco di vent'anni e interesserà oltre 2.400 ettari di aree costiere."Per dare un'idea delle dimensioni dell'intervento, 2.400 ettari corrispondono, ad esempio, a una fascia costiera larga 100 metri che si estende da Roma a Napoli. Questa attività consentirà di rimuovere circa 500mila tonnellate di CO dall'atmosfera. Per avere un termine di paragone, considerando un'auto che percorre circa 5mila chilometri all'anno, servirebbero circa 900mila automobili per produrre una quantità equivalente di emissioni. Questa seconda fase estenderà quindi le attività di Neya non solo alla rimozione del carbonio, ma anche al sostegno delle comunità locali e alla tutela della biodiversità" ha proseguito Poli.Dalla partenza del progetto sono già stati ripristinati 272 ettari, con quasi 1,8 milioni di mangrovie piantate. Le attività proseguiranno nel 2026 e nel 2027."Abbiamo effettuato dei monitoraggi nella prima fase del progetto sulla biofauna. Sono state individuate due specie endemiche tipiche del Madagascar a rischio estinzione, tra cui l'ibis del Madagascar, un volatile di cui esistono soltanto circa 1.500 esemplari, che potranno beneficiare di questo spazio restituito alla natura. Per quanto riguarda le comunità locali, realizziamo attività strutturate attraverso interviste e momenti di confronto con gli abitanti dei territori coinvolti. Le comunità beneficiano non solo delle opportunità lavorative create nelle diverse fasi del progetto, ma anche di attività collaterali, come l'aumento della pesca e la raccolta del miele. Anche queste attività a favore delle comunità locali vengono monitorate ogni due anni da un ente indipendente, per garantire che i nostri progetti producano effetti concreti e abbiano un impatto positivo sui territori" ha concluso Poli.Il progetto è sviluppato con partner locali secondo lo standard internazionale Gold Standard e rientra nella strategia climatica del Gruppo Mundys. Una parte dei benefici economici sarà reinvestita nei territori coinvolti, a sostegno delle comunità locali.
