Nel Sinis i bagnini sperimentano lo scooter subacqueo per i soccorsi in mare
Sulle spiagge di Cabras si sperimenta un nuovo strumento per rendere più rapidi ed efficaci gli interventi di salvataggio in mare. I bagnini stanno testando uno scooter subacqueo elettrico, tecnicamente un veicolo di propulsione subacquea, nato per l’apnea e lo snorkeling e ora utilizzato in via sperimentale come supporto alle tradizionali tecniche di salvamento. Il dispositivo è alimentato da una batteria interna e dispone di tre livelli di velocità. A illustrare la sperimentazione è Marco Cruciani, coordinatore del servizio di salvamento sulle spiagge di Cabras e coordinatore Salvamento della Federazione Italiana Nuoto in Sardegna. L’obiettivo è valutare se uno strumento progettato per le attività subacquee possa diventare un supporto efficace e sicuro anche nelle operazioni di soccorso.
La sperimentazione arriva al termine di una stagione che ha visto i bagnini impegnati in quattro salvataggi in mare e una decina di interventi con l’ambulanza, ai quali si aggiungono numerose assistenze in spiaggia per punture di vespe, meduse e tracine.