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Nautica, S&S Swan: una guida alle barche a vela "più belle del mondo"
02 settembre 2026 alle 12:07
Milano, 2 set. (askanews) - A dieci anni dall'uscita della prima edizione, torna "S&S Swan. A Legend", l'opera, a cura di Matteo Salamon, è nota a livello internazionale ed è dedicata a queste imbarcazioni a vela d'altura, che lo stesso autore definisce "le più belle del mondo"."Gli S&S Swan - ci ha spiegato il gallerista milanese e fondatore della S&S Swan Association - sono delle barche che furono prodotte dal 1967 a circa il 1989 in Finlandia da un cantiere che si chiama e si chiama ancora, anche se è un po' diverso oggi, Nautor Swan e in particolare queste barche furono progettate da uno studio americano che si chiamava non esiste più si chiamava Sparkman & Stephens fondato nel 1929, ed è stato indubbiamente lo studio di progettazione di architettura navale più importante che sia mai esistito". La storia che è alla base della nascita di queste imbarcazioni è legata alla perfetta coincidenza tra la progettazione e la realizzazione. "I finlandesi - ha aggiunto il curatore del volume - avevano e hanno tutt'oggi una capacità manuale forse unica al mondo e gli americani avevano delle idee straordinarie, ma i finlandesi non sapevano come costruire barche, per cui gli americani hanno trovato in questi finlandesi qualcuno che avrebbe seguito in maniera assolutamente precisa e senza divagare come succede con tutti i cantieri navali, dove il cantiere prende un progetto e poi ci mette del suo perché tanto lui sa come si fa. Invece i finlandesi non lo sapevano, quindi dovevano per forza seguire i dettami degli americani". La nuova edizione non è una ristampa, ma contiene nuovi contenuti ed è una sorta di naturale evoluzione del progetto originario, divenuto un punto di riferimento per gli appassionati. "È un libro che raccoglie la storia del cantiere fin dal giorno della sua nascita - ha concluso Matteo Salamon - poi illustro ciascuno dei 15 modelli di barche nel dettaglio, il che vuol dire che pubblico tutti i disegni. E poi c'è tutta una parte tecnica che è la parte che forse mi ha divertito di più, che spiega nel dettaglio perché queste barche sono così straordinarie".Un altro degli obiettivi del volume è il tentativo di preservare un patrimonio di conoscenze tecniche, storiche e umane che altrimenti rischiava di andare perduto.