Porto Torres, il sindaco Mulas illustra le linee programmatiche in aula
«Dare continuità alle interlocuzioni con gli Enti, costruendo un dialogo positivo con l’Autorità di sistema portuale, il Parco nazionale dell’Asinara, il Consorzio industriale provinciale di Sassari, il Tips e i Comuni dell’area vasta per innalzare il livello delle relazioni e rilanciare il potenziale valore di questo territorio all’interno della Città Metropolitana». Queste le parole del sindaco Massimo Mulas che nella seduta del Consiglio comunale, convocata questa mattina dalla presidente Giulia Manca, ha illustrato le linee programmatiche di mandato per il quinquennio 2026-2031, il documento d’indirizzo politico amministrativo, approvato a maggioranza con 14 voti favorevoli e 6 astenuti, «traccia la continuità della rotta per i prossimi cinque anni, con l’ambizione di guidare questa comunità, proseguendo nel lavoro già avviato nello scorso mandato».
Per il sindaco, riconfermato alla guida dell’amministrazione comunale di centrosinistra, la strada della continuità è segnata dagli investimenti già realizzati fino ad oggi, con 70 milioni di finanziamenti, di cui 20 milioni già spesi e altri 50 milioni ancora da trasformare in opere concrete, con l’obiettivo di intercettare ulteriori risorse. «Ma per fare questo occorre un cambiamento culturale che parte da una comunità consapevole e resiliente come quella turritana, - sottolinea Mulas - capace di determinare la vera svolta». Quattro i macro programmi delle linee di mandato, articolati ciascuno in determinati ambiti di intervento. Per il primo cittadino «“La novità è continuare” non è soltanto uno slogan, ma la condivisione delle strategie territoriali di cui per tanto tempo si è parlato, e oggi una realtà e le connessioni tra i diversi enti sono ormai un dato di fatto».
Al modello di governance inclusiva si unisce l’altro elemento fondamentale che è la rigenerazione urbana e la trasformazione della città a partire dal Piano urbanistico comunale, approvato dopo 26 anni, strumento fondamentale per programmare e dare continuità alle azioni già avviate, oltre alle opere pubbliche come le scuole, impianti sportivi, viabilità, quartieri, spazi pubblici, strutture culturali e patrimonio ambientale e decoro urbano purché ci sia la collaborazione dei cittadini. Per il raggiungimento di tali obiettivi l’ente ha rafforzato la struttura organizzativa attraverso formazione, digitalizzazione dei servizi, trasparenza e partecipazione dei cittadini. Tra le novità il Piano di Sviluppo Locale avrà anche la funzione di rendere disponibili crono programmi relativi alle opere pubbliche e il completamento della parte dedicata all’e-commerce della piattaforma digitale. Il secondo programma mette insieme sport, salute, politiche sociali, giovani e benessere animale. Dopo gli investimenti realizzati sugli impianti sportivi, l'obiettivo è individuare modelli di gestione di lungo periodo che consentano alle società di programmare e investire nelle strutture.
Per i giovani si punta alla creazione di nuovi spazi di aggregazione, a un Polo delle Politiche Giovanili e alla promozione di programmi formativi mirati. «Nel settore Servizi sociali, abbiamo una struttura che funziona e che intendiamo rafforzare. L’obiettivo è contribuire a superare le situazioni di emergenza e, dove possibile, accompagnare le persone verso percorsi di autonomia e responsabilizzazione perché possano contribuire alla crescita e al benessere della comunità». Il terzo programma punta allo sviluppo economico. «Bonifiche e riconversione delle aree industriali sono condizioni indispensabili per costruire una nuova identità produttiva della città con l'obiettivo di creare un Polo Tecnologico per l'Ambiente capace di mettere insieme imprese, ricerca e formazione.
Inoltre – aggiunge Mulas - porto industriale, logistica, nuove infrastrutture portuali, crocieristica, diportismo, cantieristica e pesca dovranno contribuire alla costruzione di un vero Distretto Produttivo del Mare. Spazio anche all'economia circolare, con l'obiettivo di superare l'80 per cento di raccolta differenziata, contrastare l'abbandono dei rifiuti e favorire impianti locali di trattamento. Nell'ottica delle opportunità occupazionali, sarà fondamentale investire sulla formazione nei settori strategici per il futuro del territorio, a partire dalla green economy, dalla logistica e dalla nautica, rafforzando la collaborazione tra imprese, Università, ITS e centri di formazione per creare competenze sempre più rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro». Infine turismo e ambiente, con al centro l’isola dell’Asinara.
«Dopo gli interventi per rafforzare il presidio sanitario, garantire i collegamenti marittimi e affrontare il problema dell'approvvigionamento idrico, il programma punta a proseguire il percorso di valorizzazione dell'isola attraverso il recupero delle infrastrutture, della viabilità, dell'illuminazione pubblica e degli immobili presenti». Per il sindaco cultura e turismo continueranno a rappresentare anche importanti leve di sviluppo economico. «Negli ultimi anni si è rivelata fondamentale la collaborazione con associazioni, commercianti e realtà del territorio dalla quale è nato un nuovo fermento che ha favorito anche il rilancio dei grandi eventi, a partire dalla Festha Manna, e una rinnovata consapevolezza dell’identità turritana». Focus anche sul patrimonio archeologico e identitario, a partire dalla Necropoli di Su Crucifissu Mannu, oggi patrimonio Unesco, e particolare attenzione per la valorizzazione dei numerosi talenti artistici della città. In consiglio gli interventi dell'opposizione - Ivan Cermelli, Anita Giaconi, Carlo Cossu, Costantino Biello- e della maggioranza - Gianpiero Madeddu, Gavino Ruiu,Francesco Pintus, Alessandro Carta e Pinuccio Vacca.
