Morto mentre andava a spegnere un incendio, la nuova sede del Corpo forestale di Iglesias dedicata a Michele Murenu
Si è dovuto fermare più volte, sopraffatto dall’emozione e dal ricordo del figlio. Marco Murenu, padre di Michele, ha parlato con la voce rotta davanti ai colleghi dell’agente forestale morto in servizio a 24 anni, il 24 agosto 2024, in un incidente stradale mentre raggiungeva un incendio nei pressi di Santadi. Un discorso toccante, che ha commosso anche la presidente della Regione Alessandra Todde, visibilmente emozionata.
Marco Murenu era presente all’inaugurazione della nuova sede regionale del Corpo forestale di Iglesias, dedicata proprio a Michele. Davanti a lui, tanti dei colleghi che hanno conosciuto e lavorato con il giovane agente.
«Davanti a voi c’è la famiglia di Michele», ha detto il padre, ricordando il percorso del figlio all’interno del Corpo e l’affetto ricevuto dopo quella tragedia. «In questi due anni abbiamo avuto la conferma della vicinanza dimostrata in quei tristi giorni».
Parole di gratitudine, ma anche il racconto di un legame che, dopo la morte di Michele, non si è interrotto: «Ci avete fatto sentire parte integrante del Corpo che rappresenta», ha sottolineato Murenu, ricordando come i colleghi siano rimasti vicini alla famiglia.
Pochi giorni dopo la tragedia, il padre aveva affidato alla carta le proprie emozioni, consegnandole al comandante del Corpo, che poi le aveva condivise con il personale. «Mi fa piacere che a distanza di tempo qualcuno, quando mi incontra, mi dice: ha colto veramente lo spirito».
La nuova sede di Iglesias, negli spazi che negli anni Novanta erano stati destinati alla costruzione di un ostello della gioventù, oggi porta dunque il nome di Michele: un luogo di lavoro che diventa anche luogo della memoria.
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