TG VIDEOLINAUltime Edizioni
Milano, due teatri si interrogano su "Di che vivono gli uomini"
18 giugno 2026 alle 19:02
Milano 18 giu. (askanews) - Una domanda che parte da Tolstoj e un programma di spettacoli che vuole portare a riscoprire il teatro come esperienza di libertà e condivisione: uno spazio in cui ricordarsi che vale la pena vivere. Il Teatro Oscar e Teatro degli Angeli, guidati da tre figure culturali molto diverse - un esperto di arte, un attore e uno scrittore - hanno presentato a Milano la loro stagione 2026-27. "Di che vivono gli uomini? - ha detto ad askanews Gabriele Allevi, co-direttore artistico dei due teatri - Anche di teatro, perché il teatro fa bene alla città, fa bene alle persone, che sia comico, che sia drammatico, fa entrare nella vita con un significato".Un percorso, quello dell'ottava stagione, che è composto da 58 spettacoli, di cui 8 sono nuove produzioni. "L'anno scorso - ha aggiunto Giacomo Poretti, altro direttore artistico - la nostra stagione si chiamava 'La pace che cerchiamo' e che non era solo riferita alle guerre, conflitti che ci sono, ma ai conflitti che ci sono normalmente tra le persone e la difficoltà di incontrarsi e parlarsi. Di che cosa vivono gli uomini è un'altra domanda che di questi tempi, ancora di più con la scienza, con la tecnologia che noi poniamo a tutti quanti, perché il teatro è un luogo di interrogazione". Tra le novità in cartellone l'esordio di Poretti come regista e il festival del giullare "FOOLS", dedicato al grande tema del comico. "Ridere fa bene - ha detto ancora Luca Doninelli, terzo direttore artistico - ha ragione Dario Fo, certe cose le capiamo solo ridendo quando qualcuno ci fa ridere e quindi fa bene all'intelligenza e quindi partiamo con questo e chiudiamo con il mistero dei 'Santi Innocenti', opera di un autore un po' maledetto, Charles Péguy, cattolico odiato dai cattolici, perché si schierò contro la chiesa nell'Affaire Dreyfus, un socialista, non battezzò i suoi figli, ed è uno dei più grandi geni cristiani dell'epoca moderna. Il teatro è una forma di lotta, una forma di resistenza e noi con questo inizio e questa fine abbiamo po' disegnato l'arco di una stagione".Altri aspetti della stagione riguardano l'attenzione a Milano e il suo romanzo, nonché una serie di progetti speciali, percorsi tematici che intrecciano tradizione letteraria e linguaggi contemporanei. "Noi pensiamo che l'ironia e la comicità - ha concluso Poretti - siano un linguaggio laterale molto importante, per farci capire le cose".E se da una parte il Teatro Oscar è casa dei celebri testi d'autore della tradizione drammaturgica e dei protagonisti della scena teatrale contemporanea, dall'altra il Teatro degli Angeli rappresenta uno spazio dedicato alla ricerca, alle compagnie emergenti e all'accessibilità del palcoscenico.