Lodine, Einstein Telescope si “svela” nelle cortes: «Abbattiamo il muro di diffidenza»
Far conoscere l’Einstein Telescope e arginare le perplessità, anche dopo il recente attentato ai due ricercatori a Lula. Einstein Telescope abbandona le sedi istituzionali e si svela nelle cortes. Proprio com’è accaduto nel fine settimana, tra Sarule e Lodine.
«Vogliamo cercare di collegare il territorio con le istituzioni». Carolina Corona, divulgatrice del progetto ET, vuole abbattere quel muro di diffidenza che ancora circonda, in alcuni casi, il grande osservatorio di onde gravitazionali. L’attentato ai due ricercatori è ancora lì, ben impresso, così come il Consiglio comunale straordinario che ha sancito la scossa. Reazione cercasi. Ecco perché i divulgatori di quel progetto ambizioso che in tanti sognano hanno deciso di girare il cuore dell’isola. E rassicurare, puntando su gentilezza, professionalità e competenza.
Prima Bitti, poi Oliena. Quindi Sarule e Lodine. I sei divulgatori del progetto Einstein Telescope non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Alle giornate a Lula e Nuoro, nella sede del Consorzio universitario, affiancheranno pure degli info-point itineranti nelle varie tappe di Autunno in Barbagia.
Gli intervistati sono: Carolina Corona, divulgatrice Einstein Telescope; Luca Cardello, ricercatore Geologia strutturale Uniss; Michele Vadilonga Gattermayer, osservatorio astronomico Inaf - Cagliari
