La protesta dei pastori sardi a Cagliari: «Con il latte a 1,40 euro lavoriamo in perdita»
La mobilitazione dei pastori a Cagliari davanti al palazzo del Consiglio regionale. Le ragioni principali della protesta dei pastori sardi sono legate alla grave crisi economica della filiera lattiero-casearia, caratterizzata da un aumento insostenibile dei costi che rende non più remunerativo il prezzo pagato per il loro prodotto.
La mobilitazione è guidata dalle seguenti motivazioni:
- I pastori denunciano che l'attuale compenso di circa 1,40 euro al litro per il latte ovino viene interamente assorbito dall'impennata dei costi di produzione. Produrre sotto la soglia di 1,50 euro al litro significa lavorare in netta perdita per le aziende agricole.
- Le spese vive necessarie per mandare avanti i fienili e gli allevamenti (come mangimi, energia, carburanti e manutenzioni) sono aumentate a dismisura, definendo la situazione attuale persino peggiore rispetto a quella delle storiche proteste del 2019.
L'assemblea davanti al Consiglio regionale a Cagliari è stata convocata dopo i tavoli di Tramatza.
In tarda mattinara è previsto l'incontro con i capigruppo e con l'assessore dell'Agricoltura Francesco Agus.
Nel video Fabio Pisu, uno dei leader dei Pastori sardi.
