In Olanda un paesino rischia di scomparire in nome dell'energia pulita

10 agosto 2026 alle 18:07
Roma, 10 ago. (askanews) - Il piccolo villaggio di Moerdijk in Olanda, sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e poi alle inondazioni, rischia di essere raso al suolo in nome dell'energia pulita. "Moerdijk deve rimanere" si legge su alcune bandierine che sventolano sulle case del porto. Pim Meijer, coordinatore del collettivo che riunisce circa la metà dei residenti:"Il sentimento prevalente è di rabbia, incredulità e sfiducia nei confronti del governo. Perché dobbiamo andarcene? Perché non può essere da qualche altra parte?", afferma ad Afp."Alcune persone vivono qui da generazioni e, a causa della continua incertezza, stanno ora decidendo di andarsene", aggiunge."Ho un amico che vive da solo - racconta ad Afp questo pensionato, Bob Spaans - Abita proprio accanto a un altro mio amico. E quando il venerdì si beve la sua birra ed è ancora un po' stordito, esce di casa e dice: 'Jan, ti va una tazza di caffè?'. Questo è Moerdijk, e tutto questo sta per scomparire. Non lo vivrai da nessun'altra parte".La maggior parte dei 1.150 abitanti è contraria al progetto. La "colpa" di questo paesino risiede nella sua posizione strategica:"Il villaggio si trova in una posizione ideale, a metà strada tra i porti di Rotterdam e Anversa, in una zona perfetta per raggiungere gli obiettivi della transizione energetica. Ora pensano di poter produrre energia qui, e questo significherebbe che il villaggio, in pratica, scomparirebbe", dichiara ad Afp Patrick Witte, professore associato di Pianificazione territoriale."C'è un'opzione che consentirebbe al villaggio di sopravvivere: il progetto dovrebbe avere dimensioni ridotte", sottolinea il Professore Witte, sostenendo tuttavia che il Paesino rimarrebbe schiacciato tra gli impianti per la transizione energetica, il porto e l'autostrada.Il sindaco del paese, Aart-Jan Moerkerke, sta con i suoi cittadini:"La nostra principale frustrazione è che non riceviamo alcuna chiarezza dal governo nazionale: di quanti ettari stiamo parlando esattamente? Cosa farete per i nostri cittadini? Solo con risposte chiare potremo ritrovare fiducia nel futuro".