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Il regista dissidente Ali Asgari: in Iran situazione molto difficile
28 gennaio 2026 alle 17:30
Roma, 28 gen. (askanews) - Atteso in Italia per la promozione del film "Divine Comedy", il regista dissidente Ali Asgari non ha potuto lasciare Teheran, a causa della cancellazione del suo volo durante le giornate drammatiche degli scontri in piazza e dei massacri ordinati dal regime degli ayatollah. Con il Paese completamente isolato dal blocco di internet e delle linee telefoniche voluto dal governo, Asgari è rimasto a lungo irraggiungibile e solo ora è riuscito a comunicare di stare bene e a inviare un videomessaggio agli spettatori italiani del suo film."Dovevo essere in Italia per presentare il mio film, 'Divine Comedy', volevo stare lì con voi per vederlo insieme e parlarne, ma purtroppo in questo momento in Iran la situazione è molto difficile, molto complicata - ha detto - ci sono state delle proteste per le strade di Teheran e sono state commesse ovunque violenze. Tantissime persone sono state uccise: giovani, bambini, uomini e donne. Per me non è stato possibile venire in Italia, né comunque sarei stato capace di parlare del mio film, con quello che intanto stava succedendo in Iran. Con questo videomessaggio volevo ringraziare tutti gli spettatori italiani che hanno visto il film al cinema, anche per i bei messaggi che mi hanno inviato: il pubblico italiano è sempre stato molto gentile con me, è un pubblico che conosce bene il cinema, soprattutto il cinema d'autore e lo ringrazio molto".Asgari da giovane ha studiato a Roma, imparando l'italiano, e non a caso l'Italia è il primo paese in cui 'Divine Comedy' è stato distribuito, dopo il successo della première alla Mostra del Cinema di Venezia. Il videomessaggio del regista sarà ora proiettato prima del film nelle sale che lo programmano."Divine Comedy" è la storia di Bahram, un regista quarantenne i cui film non hanno mai ricevuto il permesso per essere proiettati in Iran. Dopo l'ennesimo rifiuto da parte del Ministero della Cultura, decide di lanciarsi in una sfida: accompagnato in vespa da Sadaf, la sua produttrice dalla lingua tagliente, intraprende una missione clandestina per presentarlo finalmente al pubblico iraniano, eludendo la censura, l'assurda burocrazia del paese e i suoi stessi dubbi.Regista, sceneggiatore e produttore, Ali Asgari è una figura di spicco del cinema iraniano, da sempre impegnato a raccontare la precarietà della vita di chi è ai margini della società del suo paese.
