Il beach club più amato dal pubblico nel 2026 è a Palmi

25 giugno 2026 alle 10:03
Roma, 25 giu. (askanews) - Il turismo balneare italiano è da anni al centro di una contraddizione difficile da ignorare: da un lato 42 milioni di turisti che nel 2024 hanno generato 28,3 miliardi di euro di valore aggiunto dal mare, dall'altro una percezione sempre più diffusa tra i vacanzieri di servizi standardizzati, prezzi fuori controllo e un'esperienza che ha perso autenticità. Gallipoli, Tropea, Rimini: le mete più gettonate d'Italia sono diventate sinonimo di sovraffollamento e speculazione stagionale, dove un ombrellone può costare 100 euro e il cliente è intercambiabile. In questo contesto, la notizia che il beach club più amato dal pubblico d'Italia nel 2026 si trovi a Palmi (RC), in Calabria, suona come uno schiaffo al sistema.Il Lido Tahiti, stabilimento balneare affacciato sul Tirreno con vista sulle Eolie e a pochi passi dallo Scoglio dell'Isola, ha conquistato il primo posto nella "Guida ai migliori beach club d'Italia 2026", curata da Andrea Guolo e Tiziana Di Masi e pubblicata da Morellini, che censisce oltre 300 strutture italiane.Domenico Parisi, titolare e gestore del lido, ha ricevuto il premio al Gran Galà dei Beach Club d'Italia di Milano. Il riconoscimento nasce da un contest su Instagram e quindi da un voto popolare: è stato il pubblico a scegliere il Lido Tahiti come beach club più amato d'Italia, trasformando il premio in un indicatore concreto della soddisfazione dei clienti. Anche il ristorante interno "Il Fico" ha ottenuto un importante risultato, classificandosi terzo in Italia nella categoria "ristorante nei beach club", a conferma di un modello che unisce cucina identitaria e accoglienza autentica in un territorio rimasto a lungo ai margini del turismo organizzato.Parisi, che guida la struttura dai 18 anni e ne ha raccolto l'eredità dal padre, fondatore nel 1965, sottolinea il valore del riconoscimento: Avevo pensato di rallentare, anche per le difficoltà legate alla gestione e alle concessioni demaniali, ma questo risultato mi ha spinto a investire ancora. Premi come questi danno una carica incredibile .Nel 2026 la Calabria si presenta con 27 Bandiere Blu, quattro in più rispetto agli anni precedenti, e con il 97% dei 649 punti monitorati classificati come "eccellenti", dato che la colloca ai vertici nazionali per qualità delle acque. Tuttavia la regione continua a scontare carenze infrastrutturali e una ricettività frammentata, che limitano l'arrivo di flussi turistici organizzati.In questo contesto si inserisce la storia del Lido Tahiti. Palmi è il posto più bello del mondo, con un mare straordinario e lo Scoglio dell'Ulivo a un chilometro e mezzo, ma mancano i posti letto , osserva Parisi. La sua reputazione si è costruita soprattutto sulla qualità del servizio e sulla fidelizzazione della clientela.Il modello del Lido Tahiti va contro le tendenze del settore orientate al lusso esperienziale. Parisi punta su prezzi accessibili, pesce fresco acquistato quotidianamente dai pescatori locali e ricette tradizionali calabresi reinterpretate con equilibrio. Anche il nome del ristorante, "Il Fico", richiama il territorio. Tra i piatti simbolo c'è la "stuccatura di mare", versione marinara di una ricetta povera della tradizione. La richiesta di cucina tradizionale è molto alta. Con lo chef Massimiliano Genova riproponiamo questi sapori e il pubblico apprezza , spiega.La struttura impiega fino a 40-45 dipendenti in agosto e mantiene almeno 20 lavoratori anche in inverno. Una scelta che Parisi difende per garantire continuità e non dover ricostruire ogni anno il personale. La destagionalizzazione, con l'apertura durante tutto l'anno, è stata inoltre segnalata dalla giuria come esempio virtuoso a livello nazionale, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere il mare e il ristorante in ogni stagione.Il riconoscimento del 2026 non è il primo per il Lido Tahiti. Nel 2011 la struttura aveva già vinto il premio Oscar Lifestyle dalla Rivista nazionale Spiagge d'Italia, e negli anni successivi aveva collezionato riconoscimenti come miglior beach club della Calabria e miglior ristorante sul mare della regione. La direzione futura è quella della 'vita lenta': meno eventi rumorosi, più momenti di qualità. Un DJ per un'ora al tramonto, musica morbida, un aperitivo in riva al mare. 'Il tema del momento è la vita lenta, lo stare bene. Vedo persone che vengono per un caffè la mattina e se ne vanno a mezzanotte', osserva Parisi. La capacità attrattiva del luogo è confermata anche da presenze inattese. Christian Vieri ha trascorso tre giorni consecutivi al Lido Tahiti durante una vacanza nella zona, tornando ogni giorno nonostante fosse ospite in strutture di lusso a Tropea. Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli hanno frequentato lo stabilimento per più stagioni di fila. Non come testimonial pagati, ma come clienti. Una distinzione che Parisi non sottolinea esplicitamente, ma che emerge chiaramente dal racconto.