Il 10 settembre 1890 nasce la visionaria Elsa Schiaparelli

10 settembre 2026 alle 12:15aggiornato il 10 settembre 2026 alle 12:16

 

Un’aragosta che compare su un abito da sera. Una scarpa trasformata in cappello. Tasche come cassetti, scheletri ricamati sui vestiti, gioielli che sembrano oggetti usciti da un sogno.

Era il mondo di Elsa Schiaparelli, nata a Roma il 10 settembre del 1890 e diventata a Parigi una delle figure più rivoluzionarie della moda del Novecento.

La grande mostra che il Musée des Arts Décoratifs le dedicò nel 2022 raccontava proprio questo: Schiaparelli non disegnava semplicemente abiti. Costruiva immagini, provocazioni, piccoli cortocircuiti tra realtà e fantasia.

Arrivata nella Parigi delle avanguardie, comprese prima di molti altri che la moda poteva parlare lo stesso linguaggio dell'arte.

Frequentò Man Ray, Jean Cocteau, Leonor Fini, Meret Oppenheim. E soprattutto Salvador Dalí, con il quale nacquero alcune delle creazioni più celebri: l'abito con l'aragosta, il cappello a forma di scarpa, il vestito che riproduce uno scheletro.

Il Surrealismo entrava così negli atelier dell'alta moda.

Ma dietro l'eccentricità c'era una straordinaria capacità di innovare. Schiaparelli sperimentava materiali, forme, ricami e accessori. Trasformava bottoni e cerniere in elementi decorativi, inventava collezioni costruite attorno a un tema.

Nel 1935 trasferì la maison al 21 di Place Vendôme, nel cuore della Parigi più elegante. Da lì impose uno stile immediatamente riconoscibile: sofisticato, ironico, provocatorio.

Persino il profumo diventava una dichiarazione. Nel 1937 nacque Shocking, racchiuso in un flacone modellato sulle forme del corpo femminile. E “shocking”, sorprendere, scandalizzare, diventò quasi il manifesto della sua moda.

Schiaparelli aveva intuito qualcosa che sarebbe diventato centrale molti decenni dopo: un abito può essere comunicazione, racconto, spettacolo. Può persino diventare un'opera d'arte.

Elsa Schiaparelli morì a Parigi nel 1973. La sua maison aveva già chiuso i battenti nel 1954, travolta dal cambiamento della moda del dopoguerra.

Ma quella storia non era finita.

Nel 2007 il marchio Schiaparelli viene acquistato da Diego Della Valle, l'imprenditore marchigiano alla guida del gruppo Tod’s, di cui fanno parte anche Hogan e Roger Vivier.

Una scommessa sulla forza ancora intatta di quel nome. La maison è tornata a Place Vendôme e dal 2019, con la direzione creativa di Daniel Roseberry, ha recuperato proprio il linguaggio più visionario della sua fondatrice: anatomie trasformate in gioielli, forme impossibili, oro, surrealismo, provocazione.

Quasi un secolo dopo, l'intuizione di Elsa continua a funzionare: la moda non deve soltanto interpretare il proprio tempo. Può immaginare quello che ancora non esiste.