Giro 2026: ASPI e Polizia premiano gli Eroi della Sicurezza

16 maggio 2026 alle 16:40
Roma, 16 mag. (askanews) - L'ottava tappa del Giro d'Italia, con partenza da Chieti in Abruzzo, ha visto prima del via, le tradizionali premiazioni degli "Eroi della Sicurezza", iniziativa in collaborazione tra Polizia di Stato e Autostrade per l'Italia, giunta alla quindicesima edizione, per valorizzare l'operato degli agenti e degli addetti autostradali che quotidianamente presidiano la viabilità sulle arterie ad alto scorrimento lungo il Paese. Il Direttore di Tronco di Pescara, Christian Tucciarone, ha premiato con un riconoscimento speciale una rappresentanza del tronco per l'impegno messo in campo sulle tratte autostradali in gestione al Gruppo Aspi durante l'emergenza della frana di Petacciato in Molise. Una collaborazione quella tra ASPI e Polizia collaudata nel tempo. "Sicuramente - ha detto Tucciarone - si rinnova giorno dopo giorno si rinnova anche la nostra collaborazione con il Giro d'Italia che quest'anno arriva al quindicesimo anno di partnership e quindi per noi un evento molto importante - ha detto di direttore di Tronco di Pescara, Christian Tucciarone.- Protagonisti sempre con la testa con la competenza e con la consapevolezza di rendere un servizio al Paese". Nel corso delle diverse tappe del Giro, il palco delle premiazioni sportive quest'anno ospita 18 operatori della Polizia Stradale, con cui Aspi lavora in stretta collaborazione per garantire la sicurezza degli utenti in viaggio sulle autostrade e 124 operatori di Autostrade per l'Italia. Premiati complessivamente 219 operatori della Polizia e 120 persone di ASPI . "Diciamo che dai primi momenti della frana - ha aggiunto Emilio Cocozza, responsabile ASPI Centro Esercizio Pescara - la situazione è sembrata subito abbastanza critica in particolare la frana di questo 2026 è stata una frana diversa dalle altre in quanto si è sviluppata in un periodo molto più ampio, circa 72 ore e solo dopo la 72esima ora siamo stati in grado di poter avviare tutte le attività di ripristino. Il gruppo Autostrade era pronto esattamente dal primo minuto di avvio dei movimenti franosi e abbiamo alla 72esima ora potuto mettere in campo tutte le nostre forze, ripristinare la pavimentazione, fare i controlli di sicurezza e riavviare al traffico le carreggiate sia nord che sud, quindi riconnettendo il nord dell'Italia e il sud dell'Italia lungo la dorsale adriatica". E quelli immediatamente successivi alla del 7 aprile 2026 sono stati momenti molto concitati, dopo la riattivazione del movimento franoso a circa due chilometri in linea d'aria dall'A14: "Al nostro arrivo attimi molto concitati: trovarsi di fronte una frana dove la pavimentazione si iniziava ad aprire e dove le barriere cominciavano a sfrigolare - ha concluso Nicola Caravaggio Coordinatore ASPI Centro Esercizio Pescara - non abbiamo potuto far altro che chiudere l'autostrada e lavorare ininterrottamente affinché venisse ripristinata il prima possibile la viabilità".