Geppi Cucciari a Tortolì, un incontro oltre gli schermi

17 settembre 2026 alle 14:11aggiornato il 17 settembre 2026 alle 14:14

Il sorriso, l’ironia, ma anche il piacere di raccontarsi senza la distanza imposta dalla televisione. Geppi Cucciari è arrivata a Tortolì per la Pastorale del Turismo, il cartellone di incontri promosso dalla diocesi di Nuoro e Lanusei e guidato dal vescovo Antonello Mura.

Davanti a un pubblico di 1.400 persone, l’attrice e conduttrice sarda ha scelto il registro che le è più congeniale: leggerezza e ironia per parlare anche delle cose serie. E soprattutto del rapporto con il pubblico.

«Pensare che raccontarsi di fronte a 1.400 sconosciuti sia un atto liberatorio sarebbe una follia», dice. Ma è proprio nell'incontro diretto che cade qualcosa della distanza costruita dallo schermo e si mostra, forse, una parte più autentica di sé.

È la forza del teatro e degli incontri dal vivo: «Sviluppano un calore che la TV non può avere, che la radio non può avere, che neanche il cinema ha». Due mondi paralleli che, per una sera, riescono a incontrarsi.

E c'è poi l'emozione, parola che per Cucciari contiene sentimenti diversi: gioia, ansia, preoccupazione, soddisfazione, felicità. Ma soprattutto la consapevolezza che qualcuno scelga di uscire di casa, magari facendo chilometri, semplicemente per esserci e ascoltare. «È una cosa che mi colpisce sempre. Non l'ho mai data per scontata».

La presenza a Tortolì arriva anche da un rapporto costruito negli anni con ‘’don’’ Antonello Mura, come lei continua a chiamarlo. L'invito era arrivato più volte, senza riuscire a trovare la data giusta. Questa volta l'incastro è riuscito: «Sono felice di far parte di questo cartellone», conclude Cucciari. Naturalmente con l'ultima battuta: un cartellone di persone «peraltro quasi tutte vive».