Einstein Telescope, dal Vespucci nuova rotta verso Sos Enattos

16 settembre 2026 alle 19:04aggiornato il 17 settembre 2026 alle 17:56

Da Tenerife a Cagliari, ancora una volta a bordo dell’Amerigo Vespucci. A meno di quattro mesi dall’incontro organizzato alle Canarie per promuovere la candidatura della Sardegna, il futuro Einstein Telescope è stato nuovamente protagonista sulla nave scuola della Marina Militare, ormeggiata nei giorni scorsi al Molo Ichnusa.

Al centro dell’appuntamento il presente e il futuro delle grandi infrastrutture scientifiche dell’Isola con i rappresentanti dei principali istituti di ricerca coinvolti INFN, INAF e INGV, dell’Università di Cagliari con il Magnifico Rettore Francesco Mola e della Regione con la governatrice Alessandra Todde. Davanti a 22 docenti delle scuole superiori di Cagliari e Nuoro sono state illustrate le prospettive del futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali e le opportunità legate alla candidatura di Sos Enattos. Un confronto che ha affiancato ET al Sardinia Radio Telescope di San Basilio, grande infrastruttura già operativa nell’Isola, e avvicinato il mondo della scuola alla ricerca e alle nuove frontiere dell’osservazione dell’Universo. Relazione a cura di Marica Branchesi, docente al Gran Sasso Science Institute e membro del comitato tecnico-scientifico a sostegno della candidatura italiana a ospitare ET, e Silvia Casu, ricercatrice e responsabile dell’area divulgazione e didattica dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari e delle attività di outreach di SRT.

La candidatura sarda è stata al centro anche di un secondo appuntamento all’Osservatorio Astronomico di Cagliari, con l’ambasciatore svizzero in Italia Roberto Balzaretti e i rappresentanti del mondo scientifico e istituzionale. Nel video alcuni passaggi della conferenza a bordo dell’Amerigo Vespucci a Cagliari con gli interventi, rispettivamente, del comandante Capitano di Vascello Nicasio Falica, del dirigente di ricerca dell’INAF Enzo Brocato, del componente della Giunta Esecutiva dell’INFN Marco Pallavicini, del coordinatore del Centro INGV per le attività di Geofisica per Einstein Telescope Carlo Giunchi e della coordinatrice dell’Einstein Telescope Observational Science Board Marica Branchesi.