Donne Coldiretti contro la violenza, dalla terra una strada verso la libertà

17 settembre 2026 alle 13:06aggiornato il 17 settembre 2026 alle 13:06

La libertà passa anche dall’indipendenza economica. È il messaggio lanciato oggi a Cagliari nell’incontro promosso da Donne Coldiretti Sardegna, dedicato alla leadership femminile e al contrasto della violenza di genere. «I dati del Viminale del primo semestre 2026 segnano un calo del 37 per cento degli omicidi di donne, ma bisogna continuare a lavorare in maniera unitaria», ha detto Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. Occorre rafforzare la valutazione del rischio e individuare gli strumenti più adeguati, dall’ammonimento del questore al braccialetto elettronico fino alle misure cautelari. Centrale anche «il potere della denuncia, che non è solo in capo alla vittima, ma riguarda tutti noi», insieme a un patto tra famiglia, scuola, società civile e politica. «L’indipendenza economica è la mia grande battaglia», ha aggiunto Semenzato. Mariafrancesca Serra, presidente nazionale di Donne Coldiretti, ha sottolineato il ruolo sociale dell’agricoltura: «Le aziende condotte da donne ospitano vittime di violenza e persone fragili, offrendo loro dignità, lavoro e indipendenza economica». Una rete capace di sostenere le comunità e trasformare la terra in un’opportunità di riscatto. Al confronto hanno partecipato anche il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu, il direttore Luca Saba, l’ex prefetta Paola Dessì, la questora di Cagliari Rosanna Lavezzaro, la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità Vittorina Baire, Micol Raimondi dell’assessorato regionale della Sanità e Simona Murtas della Caritas diocesana. A coordinare i lavori Maria Gina Ledda, coordinatrice regionale di Donne Coldiretti Sardegna. Nel video le interviste a Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e a Mariafrancesca Serra, presidente nazionale di Donne Coldiretti.