Olbia, un nuovo attentato dinamitardo: devastata la sede della Coarsa spa
Rimane sempre di stretta attualità a Olbia il discorso sicurezza. E la città finisce al centro dell'attenzione dopo l'attentato dinamitardo che ha devastato l'ingresso della Coarsa spa, filiale gallurese ma con sede legale a Sanluri e succursali ubicate a Cagliari, Oristano, Iglesias e Sassari. Un ordigno di medio potenziale è esploso nella notte davanti alla vetrata principale dell'azienda, a poche centinaia di metri dalla strada statale. I danni sono rilevanti ma per fortuna nessuna persona è rimasta coinvolta. Sul posto per i rilievi la polizia scientifica, che ha raccolto materiale destinato ad essere analizzato in laboratorio. Al vaglio del commissariato ci sono le registrazioni filmate, che sono fondamentali per avviare le indagini. E i sistemi di videosorveglianza potrebbero aver ripreso gli autori del crimine. La società fondata nel 2002 vende in tutta l'Isola parti di ricambio per veicoli e aveva aperto battenti nella struttura di via Mincio lo scorso 17 novembre. Subendo dopo poche settimane di attività un atto intimidatorio. Questo fa ipotizzare l'esistenza di un collegamento tra ciò che è accaduto a gennaio e l'ultimo episodio, in ordine di tempo. Giusto due mesi fa, sempre in zona industriale, un altro grave fatto di cronaca: il raid incendiario che ha distrutto dei mezzi meccanici nel parcheggio della Essepi.
