Crociere, logistica e nuovi uffici: il porto di Oristano guarda al futuro
Il ritorno delle crociere dopo due anni di assenza, una nuova casa per gli uffici dell’Autorità portuale e un centro logistico pensato per valorizzare le produzioni agroalimentari. Il porto di Oristano-Santa Giusta prova a tracciare la rotta del proprio sviluppo, mettendo insieme accoglienza turistica, servizi e nuove opportunità per l’economia del territorio. Una giornata scandita da due momenti simbolici: l’approdo della Renaissance e il taglio del nastro del nuovo Centro servizi polifunzionale per la logistica agroalimentare (Cespla).
La nave della Compagnie Française de Croisières è arrivata stamattina intorno alle 8, riportando i crocieristi a Oristano dopo una pausa di due anni. Ad accoglierli, un allestimento dedicato alle eccellenze agroalimentari locali, prima del trasferimento in bus in città per una breve visita. Un’occasione per mettere in vetrina le risorse del territorio e misurare le potenzialità dello scalo come destinazione crocieristica.
A completare il quadro, l’inaugurazione del Cespla, nato dal recupero dell’ex caserma dei Vigili del fuoco con un investimento di oltre 7,6 milioni di euro attraverso i fondi Pnrr. La struttura riunisce gli uffici dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna, il Punto di controllo frontaliero del Ministero della Salute e una sala convegni modulabile, utilizzabile anche per l’accoglienza dei passeggeri. Delle prospettive e delle sfide del porto parla Domenico Bagalà, presidente dell’Autorità portuale.