Case green, tra moniti dell’Europa e patrimonio abitativo vecchio: per la Sardegna una sfida difficile

11 ottobre 2026 alle 17:11

La Commissione europea ha inviato all'Italia un parere motivato (il secondo passo della procedura d'infrazione avviata a marzo 2026) a causa della mancata presentazione della bozza del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, prevista dalla direttiva Case Green e attesa entro il 31 dicembre 2025. La svolta delle case green, in Sardegna, deve fare i conti con un patrimonio abitativo in larga parte costruito oltre quarant’anni fa. Il richiamo di Bruxelles all’Italia  riporta al centro dell’attenzione un tema che nell’Isola intreccia consumi, bollette e capacità delle famiglie di finanziare i lavori. Prima ancora dei cantieri, però, manca una risposta nazionale: il piano che deve indicare come accompagnare la riqualificazione degli edifici.

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