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Bologna in piazza per Fakir, la nipote: non odio, ma verità e giustizia
20 luglio 2026 alle 20:53
Bologna, 20 lug. (askanews) - "Non siamo qui per chiedere odio, non siamo qui per chiedere vendetta. Siamo qui per chiedere verità, giustizia, rispetto e umanità". Così Yossra Fakir, nipote di Abderrahim Fakir, il 42enne morto ieri al Pilastro di Bologna al culmine di un intervento di polizia, parlando a nome della famiglia alla manifestazione promossa dal sindaco Matteo Lepore in piazza Nettuno. Il suo intervento, accolto dagli applausi e scandito dai cori "giustizia, giustizia" e "via lo scudo penale" della piazza, è arrivato poco dopo i momenti di apprensione per il malore della sorella della vittima, soccorsa da un'ambulanza."Abderrahim non era un caso di cronaca: era mio zio, un uomo con una storia, con dei sentimenti e con delle persone che lo amavano profondamente. Era una persona che meritava aiuto, ascolto, rispetto e dignità. La cosa più difficile da accettare è pensare che in un momento di sofferenza e fragilità, quando una persona chiede aiuto, qualcuno possa non essere riuscito a proteggerla. E oggi noi chiediamo risposte", ha detto la giovane. "Chi indossa una divisa ha una responsabilità enorme: quella di proteggere le persone, soprattutto quelle più vulnerabili".
