Biennale Arte 2026: Padiglioni Austria e Polonia

07 maggio 2026 alle 12:45
Venezia, 7 mag. (askanews) - Nel padiglione austriaco SeaWorld Venice di Florentina Holzinger a cura di Nora-Swantje Almes, i fluidi corporei dei visitatori vengono trasformati in alloggi per gli artisti che abitano il padiglione attraverso diverse performance chiamate Venice Etudes, contribuendo al contempo attivamente all'allagamento del padiglione stesso: un organismo meccanico in cui il corpo è elemento all'interno di un paesaggio in radicale mutamento dove natura e tecnologia si scontrano nel collasso dei sistemi. Le Venice Etudes sono commissionate congiuntamente dalla Bukhman Foundation, dalla Hartwig Art Foundation e dalla Thaddaeus Ropac Gallery.Nel padiglione polacco, Liquid Tongues è un'installazione audiovisiva di Bogna Burska e Daniel Kotowski, in cui il coro comunitario Choir in Motion, composto da persone udenti e sorde, interpreta i canti e i sistemi di comunicazione delle balene attraverso il linguaggio parlato e quello dei segni. I creatori del progetto cercano modalità di comunicazione alternative, ispirate alla vita non umana. Si interrogano sulla capacità di costruire nuove relazioni e sensibilità, superando i confini tra mondi apparentemente diversi. Seguendo le minor keys di Koyo Kouoh, il padiglione invita ad ascoltare ciò che è delicato e insufficientemente udibile: le voci più sommesse, i micro-ricordi e le narrazioni trascurate. Liquid Tongues si allinea a questa prospettiva, offrendo una visione del futuro basata sull'empatia e sulla cura interspecie. È un racconto della comunicazione come spazio di incontro e relazione. Secondo la curatrice del padiglione polaccoEwa Chomicka, il progetto richiama l'attenzione sulle voci che vengono trascurate nelle narrazioni dominanti. L'organizzatore e produttore del Padiglione polacco è Zach ta - Galleria Nazionale d'Arte.