Allarme FLP, la PA sta facendo retromarcia sullo Smart Working

13 marzo 2026 alle 16:05
Roma, 13 mar. (askanews) - "Le pubbliche amministrazioni vanno innovate, ma non solamente in tecnologia, vanno innovate con un cambiamento radicale dei paradigmi culturali che sono obsoleti, ancorati a metodi dell'Ottocento. Questo è uno dei motivi per cui tante amministrazioni fanno dietrofront rispetto al lavoro agile" dice Marco Carlomagno, segretario generale di FLP, intervenuto al tavolo di lavoro "Innovazione nella pubblica amministrazione" riferendosi al processo di ridimensionamento del lavoro agile in atto nei principali ministeri e uffici della PA italiana. Una riduzione anche del 50% che ha toccato la presidenza del Consiglio dei Ministri, dove si è passati da 2 giorni a settimana a 1 giorno di lavoro agile, come anche gli uffici centrali del Ministero della Giustizia. Riduzioni del lavoro agile ancora non quantificate anche al Ministero dell'Agricoltura (in particolare negli uffici dell'ispettorato frodi) e in quello della Cultura, dove lo smart working era di due giorni a settimana. Stessa situazione per il Ministero dell'Economia dove si è passati da 8 giorni al mese a 6 giorni al mese, senza contare che nelle ambasciate e nei consolati il lavoro agile è da sempre negato. Al centro dell'evento non solo smart working, ma anche CCNL, governo dell'intelligenza artificiale, area delle elevate professioni e formazione.