Piazza Palazzo.

«Zona rossa: possibile una proroga» 

La nuova prefetta: particolare attenzione ai giovani, vogliamo una città più sicura 

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La zona rossa di piazza del Carmine è uno dei temi più caldi sulla scrivania della nuova prefetta Paola Dessì. Sicuramente uno dei più urgenti, considerato che l’ordinanza emessa dal suo predecessore, Giuseppe Castaldo, scadrà il 28 febbraio. «Valuteremo a breve se prorogarla», conferma durante il primo incontro con la stampa tenutosi nella sede della prefettura di piazza Palazzo, «è già stato fatto un primo riscontro sugli esiti ed è stato assolutamente positivo. Gli episodi e i reati commessi sono calati da quando è stata istituita. Faremo una verifica più approfondita anche con il Comune per deciderne l’eventuale rinnovo e per definire anche i confini territoriali con la possibilità di estenderli».

Obiettivi

Nominata lo scorso dicembre, Paola Dessì, classe 1959 e cagliaritana doc, è tornata in Sardegna dopo i due anni di servizio svolti a Taranto, mentre precedentemente nell’Isola era stata prefetta a Sassari dal 2021 al 2023. «Sono onorata di poter ricoprire questo ruolo nella mia città», dice più volte con orgoglio, «in Puglia ho vissuto un’esperienza straordinaria. Qui trovo una situazione già consolidata e di forte coesione e collaborazione. Intendo continuare a lavorare su questa linea». L’obiettivo è quello di rendere la città sempre più sicura. «La condizione dell’ordine della sicurezza pubblica è in cima alla lista delle attività che porteremo avanti», afferma la nuova prefetta, «la sicurezza è un elemento fondamentale per tutti, per i cittadini, per gli imprenditori, gli operatori e anche per i turisti che sempre più numerosi visitano non solo Cagliari ma tutta la Sardegna».

Il centro

Durante l’incontro, è stata sottolineata l’importanza della collaborazione con le forze dell’ordine: «Sono essenziali», prosegue Paola Dessì, «e la loro presenza sul territorio non è mai casuale. Alla base c’è sempre una programmazione, in base alle zone, agli orari e ai fatti che accadono».

I luoghi maggiormente coinvolti e a rischio sono quelli del centro e della “movida”: «Al momento non ci sono segnali di particolare allarme. Questo non vuol dire che non ci siano episodi, ma ci teniamo a ribadire che l’attenzione è massima. I cittadini devono vivere serenamente, gli operatori lavorare serenamente e i turisti visitare la città serenamente. I flussi turisti negli ultimi anni sono sempre più importanti, pensiamo alle navi da crociera o ai prossimi grandi eventi come il giro di Sardegna o l’America’s Cup, che ci interessano direttamente dal punto di vista dell’ordine pubblico».

Particolare attenzione e preoccupazione è rivolta poi ai più giovani: «Sono il nostro futuro», evidenzia la prefetta, «vedere delle vite sprecate nella tossicodipendenza e in comportamenti criminali già in tenera età deve far interrogare tutte le componenti della società. Bisogna fare delle considerazioni su tutto il sistema educativo e contesto sociale».

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