Trasporti

Cessione di Sogaer, avanti contro tutti 

La privatizzazione dello scalo di Cagliari: «Conclusione prevista nei prossimi mesi»  

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«Il processo finalizzato all’integrazione degli aeroporti (sardi) è stato prorogato a seguito della manifestazione da parte della Regione di partecipare alla compagine sociale. Si prevede la conclusione degli accordi nei prossimi mesi». La Camera di commercio di Cagliari e Oristano non si ferma. Sulla cessione dello scalo di Cagliari a F2i Ligantia, il fondo di investimento che detiene già la maggioranza a Olbia e Alghero, c’è un evidente ritardo ma non ancora una marcia indietro. Ciò che dovrebbe essere nell’ordine delle cose visti i pareri contrari – e pesantissimi – di Corte dei Conti e Autorità Anticorruzione su tutti.

Voto a dicembre

La comunicazione sul rinvio della fusione a tre è contenuta nella delibera 2025000064. La Giunta camerale l’ha approvata l’11 dicembre 2025. L’oggetto è “Razionalizzazione periodica delle partecipazioni”. In buona sostanza, l’ente ha fatto il punto sul proprio azionariato che solo sui controlli diretti conta diciotto società, tra cui Sogaer, gestore del Mameli di Cagliari-Elmas. La Camera di commercio ha confermato il proprio attuale 94,4%, sebbene al termine dell’integrazione questo tesoretto pubblico scenderebbe al 40,5%, a vantaggio di F2i Ligantia che con i suoi soci “interni”, Fondazione di Sardegna e BlackRock, diventerebbe l’azionista di maggioranza dello scalo. L’aumento di capitale avverrebbe a costo zero per F2i, anziché pagare l’ente camerale, lo “rimborserebbe” con l’ingresso nella gestione unica.

L’altro documento

I (pochi) dettagli sul rinvio della fusione, ufficialmente per “aspettare” la Regione, sono contenuti nell’allegato A, a pagina 53. È storia nota che nella Finanziaria 2025 la maggioranza al governo dell’Isola ha previsto uno stanziamento di 30 milioni per accrescere, nello scenario del controllo unico, la partecipazione pubblica, oggi al 4,1% (incluse le quote di Sfirs). Ma quel progetto non si è ancora concretizzato. Presumibilmente perché, a fronte di un investimento così importante, la Regione avrebbe un ruolo marginale nella nuova compagine societaria. Potrebbe chiedere la convocazione dell’assemblea dei soci, ma non decidere sulla mobilità dei sardi. Un diritto che finirebbe in mano privata, nel caso in cui la fusione dovesse concludersi. La Camera di commercio, peraltro, si andrebbe a infilare in una gestione extraterritoriale, come nel ruolo configurato dalla stessa Corte dei Conti, ciò che però è espressamente vietato dallo Statuto interno.

La contrarietà

Al momento è difficile leggere le mosse della Regione, cui spetta anche nominare il Consiglio camerale, scaduto a fine 2025. Ma nemmeno su questo fronte ci sono novità. Nel Parlamentino, in quota Confcommercio, siede tra gli altri Fausto Mura, che torna a bollare come «male assoluto il monopolio privato del trasporto aereo, per di più in un’Isola». Mura, che presiede Federalberghi Sud Sardegna, fa anche un’altra osservazione sul futuro degli scali: «Io dico che la Regione sta guadagnando tempo a non decidere sulla gestione unica. Sarebbe un suicidio politico avallare la cessione di Sogaer, oggi sotto totale controllo pubblico. Anche perché sui termini attuali la Corte dei Conti ha espresso la propria contrarietà in maniera netta: vuol dire che il rischio di un danno erariale, con annessa procedura risarcitoria, può diventare una possibilità molto concreta».

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