I velocisti hanno atteso tre giorni per avere una vera chance: a Tortolì l’ha colta, per la gioia del team Solution Tech Nippo (nel cui staff c’è anche l’olbiese Govanni Manzottu), Dusan Rajovic. Il 28enne serbo, che si è presentato in Sardegna con già 9 giorni di corsa nelle gambe (Tour of Sharia, con due piazzamenti ed Etoile de Bessèges): così ha rimontato e beffato per pochi centimetri quel Davide Donati che aveva già vinto a Carbonia, nella seconda tappa del Giro di Sardegna. Terzo lo spagnolo Manuel Peñalver, davanti a uno degli italiani dati per favoriti, Enrico Zanoncello.
Dopo la fuga di Cireddu e Taccone e un tentativo ai -11 del belga Thor Michelsen, la Cagliari-Tortolì si è consegnata alla volata. Rajovic, dieci volte campione nazionale, ha colto il 19° successo da pro: «Un bel giorno per me, sono felicissimo, è la mia prima volta in Sardegna. La vittoria è per la mia fidanzata», ha detto. «Vorrei vincere più dell’anno scorso, per noi farlo in Italia è speciale». ( c.a.m. )
Ordine d’arrivo : 1. Dusan Rajovic (Srb, Solution tech Nippo) km 168,1 in 3’57’01 media 42,554 km/h, 2. Davide Donati (Ita, Red Bull-Bora Rookies) st, 3. Manuel Peñalver (Spa, Polti-Visit Malta) st, 4. Enrico Zanoncello (Ita) st, 5. Riccardo Lorello (Ita) st. 6. Thomas Capra (Ita) st, 7. Lorenzo Ursella (Ita) st, 8. Davide Persico (Ita) st, 9. Filippo Magli (Ita) st, 10. Alessio Menghini (Ita) st; 34. Nicolò Garibbo (Ita); 115. Ignazio Ciredu (Ita, Vorarlberg) st.
Classifica : 1. Nicolò Garibbo (Ita, Ukyo) in 11.39’14”, 2. Gian- marco Garofoli (Ita, Soudal- QuickStep) a 4”, 3. Filippo Zana (id.) st, 4. Urko Berrade (Spa) a 13”, 5. Giacomo Ballabio (Ita) a 1’03”, 6. Tommaso Dati (Ita) st, 7. Jan Michal Jackowiak (Pol) st, 8. Luca Paletti (Ita) st, 9. Unai Iribar (Spa) st, 10. Federico Iacomoni (Ita) st;
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