Poco dopo la mezzanotte, un’esplosione ha devastato il distributore automatico di sigarette del bar-tabacchi all’angolo tra via Vittorio Emanuele e piazza 4 Novembre, a Quartu. L’onda d’urto ha mandato in frantumi i vetri dell’appartamento al piano superiore, ferendo lievemente un uomo di 35 anni di origine cinese, colpito da una scheggia. Leggeri danni sono stati registrati anche su alcune auto in sosta vicino al locale. Il boato, potente e improvviso, è stato avvertito fino a diversi chilometri di distanza, creando momenti di panico tra i residenti. Il silenzio notturno è stato subito interrotto dalle sirene dei vigili del fuoco, della polizia e di un’ambulanza del 118, prontamente intervenuti.
Le indagini
Gli agenti del Commissariato di via Firenze, insieme alla Polizia scientifica della Questura di Cagliari, hanno immediatamente avviato le indagini. Hanno ispezionato con attenzione sia l’interno sia l’esterno del bar-tabacchi, recuperando e sequestrando frammenti dell’ordigno esploso. L’analisi dei resti sarà fondamentale per determinare la composizione dell’ordigno e le modalità di confezionamento. Nessuna traccia di sangue è stata rilevata sul posto, il che fa ipotizzare che i responsabili si siano allontanati subito dopo aver piazzato la bomba senza riportare conseguenze fisiche.
Troppa polvere da sparo
Le telecamere di sorveglianza della zona sono al centro delle verifiche investigative, così come le testimonianze raccolte dai cittadini presenti. L’ordigno, rudimentale e confezionato artigianalmente, conteneva una quantità di polvere da sparo superiore a quella necessaria per forzare il distributore. Questo ha portato gli investigatori a considerare sia l’ipotesi di un gesto intimidatorio sia quella di un errore nel dosaggio dell’esplosivo. L’eccessiva carica ha reso l’onda d’urto particolarmente potente, causando i danni agli infissi e agli arredi circostanti.
In giornata sono state eseguite perquisizioni domiciliari e interrogate alcune persone, poi rilasciate, mentre le indagini proseguono nel massimo riserbo. In serata si è parlato di un possibile fermo, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Gli investigatori stanno valutando tutte le piste possibili: dalla matrice criminale al tentativo di furto, fino all’ipotesi intimidatoria o a un gesto mirato a danneggiare l’attività commerciale.
Cittadini preoccupati
La gravità dell’episodio ha scosso la comunità di Quartu. Diversi cittadini raccontano di aver sentito il boato mentre erano ancora a letto e di aver temuto il peggio. Gli investigatori stanno mettendo sotto controllo la zona e i punti di accesso principali, cercando elementi utili al riconoscimento dei responsabili e dei mezzi utilizzati per l’attentato. Tutto il materiale raccolto, dai frammenti dell’ordigno alle registrazioni video, sarà esaminato con attenzione per chiarire l’accaduto e individuare eventuali collegamenti con episodi analoghi.
Un primo rapporto dettagliato è stato inviato alla Procura della Repubblica di Cagliari, che segue la vicenda con grande attenzione, coordinando le attività investigative e monitorando tutte le piste aperte. L’episodio ha suscitato preoccupazione e indignazione, ma le autorità rassicurano che le indagini proseguiranno fino a chiarire ogni aspetto dell’accaduto.
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