«Nelle nostre scuole, il rispetto di qualunque credo religioso rappresenta un pilastro fondamentale per costruire una società accogliente e coesa. L’insegnamento di una visione pluralista della religione non è solo un dovere educativo, ma un’opportunità preziosa per ampliare le conoscenze degli studenti, fornendo risposte concrete e solide basi per l’inclusione sociale». La presidente della Commissione istruzione del Comune di Firenze, Beatrice Barbieri, torna sulle polemiche dopo la bocciatura della mozione di Noi Moderati per riportare crocifisso e presepe nelle scuole. «Attraverso percorsi didattici che valorizzino la diversità delle fedi i nostri ragazzi imparano a riconoscere il valore di ogni persona, superando pregiudizi e favorendo il dialogo interculturale», scrive Barbieri. E la Lega attacca con le europarlamentari Susanna Ceccardi e Silvia Sardone: «La sinistra “due pesi e due misure” combatte per la laicità quando c’è da rimuovere crocifissi e presepi dalle classi, applaude all’integrazione quando si trasforma l’aula di una scuola pubblica in uno spazio confessionale islamico. I simboli della nostra fede millenaria sono “offensivi” o “discriminatori” e sistematicamente vietati nelle scuole, per l’Islam si trovano sempre spazi, deroghe e facilitazioni».
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