Viabilità.

Viale Merello tra cantieri e incubo traffico 

Lavori di riqualificazione, riparte anche il progetto per la rotatoria in piazza d’Armi 

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Giù da piazza Sant’Annunziata, fino a piazza D’Armi, passando per viale Merello: ottocento metri, o poco più da riqualificare entro i prossimi due anni. E da iniziare a ridisegnare, ora che la Giunta ha approvato il progetto preliminare per la riqualificazione di viale Merello (lavori al via a fine anno). Più verde e alberi, maggiore spazio a pedoni e mobilità dolce, stalli per il parcheggio di auto e moto tra le alberature. E ancora: sei fermate dell’autobus (più una di ricarica elettrica) agevoli anche per le persone con disabilità, otto attraversamenti sulle strisce e cinque incroci rialzati (oggi a raso), una nuova e parziale viabilità (con il senso unico di via Don Bosco), un nuovo impianto di illuminazione. Una rivoluzione, insomma. Parallelamente, o poco più avanti nel 2027, partirà l’altra rivoluzione: in piazza d’Armi, dove da due anni e mezzo non si vedono più operai e mezzi che avrebbero dovuto lavorare nella cavità sotterranea per riempirla e metterla in sicurezza in vista della futura rotatoria. Ora il Comune azzera tutto, rescinde quel contratto, e riparte.

I disagi

Diventerà più bella e vivibile Cagliari. Per questo, però, occorrerà armarsi di pazienza: con due cantieri che in qualche misura si sovrapporranno, nel 2027, l’incubo sarà, naturalmente il traffico. Con via Is Mirrionis che, durante i lavori in piazza D’Armi, potrebbe essere ridotta a una carreggiata e lo stesso dovrebbe valere per il tempo necessario della riqualificazione degli ottocento metri del viale storico che collega Stampace a Is Mirrionis, arteria tra le più importanti della rete del traffico. «Sarà predisposto un piano del traffico adeguato, da definire in fase di progettazione esecutiva con l’impresa, per ridurre al minimo i disagi», rassicura l’assessore alla Viabilità, Yuri Marcialis. «Nel rispetto delle tempistiche legate alle risorse e al cantiere, l’obiettivo è minimizzare l’impatto sulla cittadinanza, sapendo che questi interventi restituiranno una città più sicura e più vivibile», aggiunge.

Il piano

In viale Merello il progetto è stato aggiornato per garantire una migliore fruizione da parte di pedoni e automobilisti. «Dopo l’approvazione in Giunta del progetto preliminare per l’appalto integrato, siamo ora in fase di pubblicazione del bando di gara, che prevede progettazione esecutiva e lavori. L’obiettivo è avviare la progettazione durante l’estate e, se le tempistiche lo consentiranno, iniziare i lavori entro la fine dell’anno», spiega l’assessore Marcialis. Tutto è quasi pronto, insomma. E anche la polemica sui parcheggi che andranno persi in viale Merello è già spenta: oggi sono 105, diventeranno un’ottantina. La parte mancante sarà recuperata in via Don Bosco, dove grazie al senso unico, saranno tracciati a spina di pesce.

Piazza D’Armi

Come detto, ripartirà anche il cantiere per piazza d’Armi dove l’obiettivo è realizzare una rotatoria (se ne parla da 15 anni) per decongestionare il traffico della zona. Ma prima occorrerà effettuare i lavori nella cavità sotterranea per mettere in sicurezza la strada. «Abbiamo risolto il vecchio contratto perché per anni l’impresa non aveva mai avviato l’intervento. Abbiamo scelto di ripartire, aggiornando progetto e quadro economico e predisponendo un nuovo bando. L’obiettivo è il riempimento delle cavità con argilla espansa, così da creare una struttura in grado di reggere in sicurezza il peso della calotta superficiale», spiega l’assessore Marcialis. Che aggiunge: «Questa sarà la soluzione a lungo termine che consentirà anche la realizzazione della rotatoria definitiva prevista in piazza d’Armi. Nel frattempo, per migliorare sicurezza e fluidità del traffico, abbiamo in programma la realizzazione di rotatoria provvisoria. Questo intervento si inserisce nel riassetto già avviato dell’area che comprende anche la sistemazione già iniziata della parte bassa di via Is Mirrionis, e consentirà di migliorare l’organizzazione dei flussi in attesa dell’opera definitiva».

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