Al via l’iter in Consiglio della variazione di bilancio da 750 milioni di euro. Ieri l’assessore Giuseppe Meloni ha illustrato il testo nella terza commissione ora chiamata a decidere se dedicare spazio alle audizioni dei portatori di interesse. Nel caso fossero previste, è probabile che l’ingresso in Aula slitti a dopo le amministrative del 7 e 8 giugno, mentre l’approvazione finale potrebbe arrivare addirittura alla fine del mese prossimo. «È un ddl che inizia a dare le prime risposte in particolare sulla sanità», ha chiarito con riferimento ai circa 250 milioni già dedicati. Sul fronte delle emergenze, come il caro carburante per i trasporti, «ci prepariamo per fare la nostra parte, ma - precisa - la parte più importante la deve fare il governo: non è possibile pensare che con una mano ci restituisca le risorse che erano dei sardi e con l'altra mano invece poi ci vengono tolte per costi che non sono afferibili alla Sardegna».
Polemiche, intanto, sulle misure già indicate nel ddl. Troppi stanziamenti puntuali riconducibili agli assessori, è la lamentela che arriva da esponenti dell’opposizione e della stessa maggioranza. «La Consulta ha bocciato le tabelle e ora gli assessori ripropongono i micro interventi», spiega un consigliere. Per Fausto Piga (FdI) «la presidente Todde non sta mantenendo fede agli impegni presi, tanti annunci e pochi fatti, più che la variazione del cambio di passo appare l'ennesimo passo falso». (ro. mu.)
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