Non solo le regate di flotta, insolite in un ambiente come la Coppa America che ha da sempre il match race (duello) un vero marchio di fabbrica. L’altra grande novità delle Regate Preliminari Sardegna è il fatto di vedere barche con equipaggi femminili e giovani competere con quelli senior. Quasi una rivoluzione, cominciata a Barcellona 2024, quando accanto all’America’s Cup tradizionale vennero aggiunti i tornei Youth e Women, da disputarsi sugli AC40. E, come è noto, vinsero le due barche di Luna Rossa.
Adesso, però, gli equipaggi titolari di tre team (quello di Prada, i neozelandesi e i britannici di Ben Ainslie) avranno accanto uno formato da due donne e due giovani. Luna Rossa ha ufficializzato che saranno Marco Gradoni e Margherita Porro (timonieri).
Maria Giubilei e Giovanni Santi (trimmer). New Zealand Jake Pye ed Erica Dawson al timone, con Josh Armit e Serena Woodall alla regolazione delle vele. I britannici si affideranno alla timoniera Hannah Mills.
Dawson, una che ha esperienze in Nacra ma anche in SailGp, si gode la città ed è pronta a scendere in acqua: «È un'opportunità incredibile per noi poter regatare con questi team della Coppa America e far parte di un team affiatato come quello di Emirates Team New Zealand. La nostra curva di apprendimento è davvero ripida sia per il team femminile e quello giovanile: ogni ora in acqua impariamo tantissimo. Siamo davvero entusiaste di iniziare e, se regateremo bene e riusciremo a vincere delle regate contro questi team, saremo felicissime».
Marco Gradoni, talentuoso helmer romano di 22 anni, formatosi con Optimist e 470 e campione a Barcellona, non guarda alla barca di Burling e Tita: «In realtà noi non lo vediamo come un derby. Il nostro obiettivo è arrivare in finale e lo stesso è per l’altra squadra: mi auguro vivamente che ci riusciamo entrambi perché sarebbe fantastico. Comunque l’avversario più forte siamo noi stessi, non pensiamo agli altri. Tra noi siamo compagni di squadra, non avversari». In conferenza non si è nascosto: «Ci siamo allenati moltissimo, abbiamo una squadra forte, come lo sono i nostri rivali. C’è il fattore campo: «Sentiamo il supporto della città di Cagliari e ci dà una grande carica. È un orgoglio per noi regatare qui». ( c.a.m. )
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