Pirri.

Un viaggio lungo 53 anni: festa per la parrocchia di San Gregorio Magno 

Monsignor Utzeri: «Questo momento per noi è il più importante dell’anno» 

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Cinquantatré anni e non sentirli. È un viaggio tra fede e tradizione iniziato nel 1973 quello della parrocchia di San Gregorio Magno. All’epoca la chiesa non c’era ancora e la messa si celebrava in un locale (oggi sede di un gommista) in via Famagosta. Un folto gruppo di fedeli chiese e ottenne dal cardinale Sebastiano Baggio, allora vescovo di Cagliari, il “decreto di erezione” della parrocchia. I lavori per la chiesa iniziarono subito, sotto la guida del primo storico parroco, don Luciano Vacca, e si conclusero nel ‘75 con l’inaugurazione del tempio di via del Borghetto, cuore pulsante di una comunità tutt’ora viva e unita di oltre cinquemila parrocchiani residenti tra via Santa Maria Chiara e via Riva Villasanta.

Il programma

Le celebrazioni in onore del Patrono, la cui festa liturgica ricorre il 3 settembre, sono iniziate il 31 agosto e proseguiranno fino a metà mese con un programma ricco che unisce ai riti religiosi momenti di aggregazione tra musica, spettacoli e sport, incluso un torneo di basket. Oggi, dalle 17, “Giogus antigus” per i bambini nel campetto parrocchiale e messa speciale con esposizione di una preziosa reliquia fino alle 22. Domani laboratorio didattico per i più piccoli dalle 17, poi rosario, litanie e altra messa dedicata al Santo. Il clou domenica, dalle 18, con la messa cantata a cura della Schola Cantorum San Gregorio Magno e la processione per le strade con in testa il simulacro del Santo e la partecipazione dei Cavalieri di Sant’Efisio di Selargius e dei gruppi folk Is Messadoris di Uta e Folklorica Aps di Monserrato. Non mancherà l’accompagnamento musicale della banda Città di Selargius. In corteo anche i Marinai d’Italia e i rappresentanti di altre associazioni. Conclusione alle 21,30 con una serata di balli sardi.

Il parroco

A fare gli onori di casa sarà monsignor Ottavio Utzeri, 69 anni, parroco di San Gregorio Magno da un lustro, grande uomo di Chiesa, da sempre paladino dei diseredati, direttore del Notiziario diocesano e cancelliere arcivescovile dal 2014, Canonico onorario del Capitolo Metropolitano dal 2003, nonché membro del Consiglio presbiterale. «Avremmo voluto fare la processione il 3, giorno della ricorrenza, ma si è scelto di organizzarla di domenica per non creare disagi al traffico», sottolinea. «Per noi questo è un momento molto atteso, il più importante dell’anno». In via del Borghetto è già un tripudio di bandierine colorate. L’entusiasmo è alle stelle, palpabile nell’aria, e si prevede una massiccia partecipazione di fedeli.

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