Verso il voto

Interferenze russe, Governo in allerta  

Tajani: pericolo consistente. Visto al sospetto attentatore, il Pd attacca 

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Antonio Tajani definisce «consistente» il pericolo di influenze di Mosca sul voto, e il tema è di quelli seguiti con attenzione a Palazzo Chigi. Per Matteo Salvini invece nulla giustifica «un’ansia anti-russa», o «l’ossessione per i russi in ogni campo», come dicono dalla Lega. E Maurizio Lupi invita a «non drammatizzare» perché «la nostra è una democrazia solida», sottolineando però l’esigenza di investire in cybersicurezza.

L’intelligence

Nel governo si susseguono i distinguo sulla tutela dei processi elettorali dalle ingerenze straniere. E il Pd attacca sul caso del visto italiano concesso in Bielorussia a un sospetto autore dell’attentato a Lipsia, annunciando un’interrogazione urgente. «Vedremo insieme agli altri Paesi europei cosa fare - dice Tajani - Certamente bisogna impedire che ci siano infiltrazioni tra persone che hanno le carte in regola per ottenere il visto, ma poi non hanno le carte in regola per essere buoni». L’Ue intanto prepara «misure restrittive» per limitare i visti ai russi, scesi dai 4 milioni del pre-guerra a 618mila. «Il tema di tutelare il processo elettorale riguarda non solo l’Italia ma tutti i paesi al voto nel 2026 e 2027», chiarisce Vittorio Rizzi, direttore generale del Dis, il vertice dell’intelligence, spiegando che «sono state messe in campo, sulla stessa indicazione del Copasir, una serie di misure per tutelare la libertà del processo democratico di voto».

Il Financial Times

Gli 007 da tempo indicano interferenze russe (e cinesi) con campagne di disinformazione, cyberattacchi e sostegno a estremisti, anche con l’AI generativa. Ma secondo fonti della Lega «vigilare contro qualsiasi interferenza straniera è doveroso, da qualunque parte arrivi, da Putin a Zelensky passando per Soros, ma senza mancare di rispetto all’intelligenza degli italiani, che hanno sempre scelto e votato con la propria testa».

Intanto Roberto Vannacci, che si considera «l’interlocutore naturale dell’alleanza di centrodestra», continua a fare sarcasmo sul titolo di «cavallo di Troia di Mosca» usato per lui dal Financial Times, e commenta: «Mamma li russi. Grandi titoloni sulle possibili e potenziali influenze russe sulle elezioni italiane ma, guarda caso, nessuno si preoccupa sulle attuali, e già presenti, influenze sulle elezioni italiane da parte del Financial Times e da parte di tantissime altre testate manovrate dalla finanza internazionale e dai poteri forti».

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